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Febbraio 2021 - SAIPRAKASHANA.COM/IT

Q&R77

D Swami, tu ci hai detto che non abbiamo nemmeno bisogno di venire qui e che possiamo semplicemente seguire le tue parole e sentire la tua presenza dentro di noi. Tuttavia, quando siamo qui con te, proviamo una grande gioia nel cuore e abbiamo difficoltà a provare lo stesso sentimento quando siamo a casa. Come possiamo sentire questa gioia e la tua presenza ogni giorno della nostra vita? C’è qualche sadhana che possiamo praticare quotidianamente per sperimentare la stessa gioia e lo stesso amore nei nostri cuori?

R Swami:Proprio ora vi ho fatto un lungo discorso. Kuru punyam ahoratram: dovete strettamente attenervi alle buone azioni. Se fate a volte delle buone azioni e altre volte delle cattive azioni, quel sentimento scompare. Impegnatevi costantemente in buoni pensieri, buone parole e buone azioni. Però non potete farlo da soli. Ora siete tutti felici perché siete qui riuniti e sperimentate il mio amore. Quando ve ne andate, lo dimenticate e venite presi dal vostro lavoro. È facile provare gioia quando si sta in un bel posto come questo, ma la vera prova è sperimentarla quando si è altrove. I soldati vanno in battaglia. A cosa serve il continuo addestramento? Si deve usare sul campo di battaglia quello che si è imparato durante l’addestramento; dovete mettere in pratica nella vita quello che imparate qui. Dovete usare il vostro discernimento per capire se un particolare pensiero, una parola o un’azione mi piacerà o mi dispiacerà. Queste sono le domande che dovete porvi. Dovete usare il discernimento che vi è stato dato. Quando usate il vostro potere di discernimento e sapete che qualcosa è male, dovete rinunciarvi. Questo è vairagya, o distacco: rinunciare a ciò che non è buono; non si tratta di abbandonare la propria famiglia e andare nella foresta. Ovunque voi siate, rinunciate a ciò che è male. Prima di intraprendere qualsiasi azione, chiudete gli occhi per un momento e chiedetemi se mi piacerà o meno.


DA UVACHA VOLUME VI DISCORSO DIVINO DEL 31 GENNAIO 2015 SERA A MUDDENAHALLI

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Q&R76

D Che cosa è l'Atma Vidya?

R Swami:L'espressione Atma Vidya è formata da tue parole: Atma e Vidya. Sapete che Vidya significa conoscenza, ma vorrei mettere in risalto la differenza tra informazione e conoscenza. Vidya non significa semplice informazione. L'informazione è come un bollettino di notizie non è conoscenza. Qualunque cosa impariate, dovete assimilarla e metterla in pratica. Questa è conoscenza. Se sciorinate fatti relativi alla scienza, alla matematica, all'inglese o al sanscrito, non mostrate conoscenza, state soltanto elencando informazioni. Le informazioni devono arrivare ad un livello più profondo. Dovete riflettere su di esse e metterle in pratica: solamente in quel caso diventeranno Vidya. Adesso che capite il significato di Vidya esaminiamo il concetto di Atma Vidya. L'atma è il " Se spirituale". Atma Vidya significa conoscere il Se interno che vive all'interno di se stessi. Tutto ha una forma. Voi dovete conoscere la vostra vera forma. Non siete una sola persona ma tre: la persona che pensate di essere, quella che gli altri pensano che voi siate e quella che siete realmente. Il secondo aspetto della personalità è la mente. Il corpo è uno strumento (una macchina) e la mente lo fa funzionare. Voi avete due mani con le quali potete dare uno schiaffo a qualcuno oppure prestare servizio disinteressato. Sono le mani a detenere quel potere? No. Esse possono serivire o nuocere a seconda di ciò che decide la mente. Le mani sono una macchina, mentre a governarle è la mente. Il terzo aspetto è l'Atma. Prendiamolo in esame. A un concorso in maschera ognuno indossa un costume. Quando indossate un costume gli altri non dovrebbero riuscire a riconoscervi. Allo stesso modo, l'Atma indossa un costume costituito dalla mente e dal corpo. Ecco perchè non siete in grado di sapere che cosa sia l'atma. E' sempre dentro di voi come testimone. Conoscere l'Atma significa sapere chi siete veramente. Questa è Atma Vidya. Voi non siete nè la mente nè il corpo. Ma allora, chi siete? La vostra vera natura è il Divino che abita dentro di voi ed è eterno. Come possiamo imparare l'Atma Vidya? Se volete acquisire Atma Vidya, dovete sviluppare purezza attraverso pensieri puri, parole pure ed azioni pure. Dovete avere il coraggio di progredire sul giusto sentiero. Con la fede si trova il coraggio. Se compirete azioni buone Swami si occuperà di tutto. Di questo dovete essere convinti. Grazie alla fede, troverete il coraggio e solo a quel punto farete azioni buone. Compiendo azioni meritorie, potete acquisire Atma Vidya e impegnandovi potete metterla in pratica.


DA UVACHA VOLUME IV DISCORSO DIVINO DEL 12 DICEMBRE 2014 A MUDDENAHALLI

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Q&R75

D Swami, come si mette a fuoco la mente?

R Swami:I raggi del sole, messi a fuoco dalla lente, scaldano a sufficienza da bruciare un pezzo di carta. Supponete di avere il sole e una lente che si muove o è tremolante: in questo caso si può bruciare la carta? Se i raggi non possono concentrarsi perchè la lente è instabile, la carta non potrà prendere fuoco. La lente è il "corpo", la luce del sole è il "pensiero". La mente non può concentrarsi se il corpo si muove. Perciò la prima cosa da fare è mantenere il corpo fermo. Con il corpo in movimento, la mente non può concentrarsi. Quindi, prima di tutto, tieni fermo il corpo. Devi avere cura del corpo come ti è consigliato, mangia cibi adatti, assumi posizioni corrette. Quando il corpo sta bene sarà così anche per la mente. In seguito, se vuoi davvero mettere a fuoco la mente, mantenuto il corpo fermo, devi praticare la concentrazione. Non puoi imparare a farlo in un istante: continua nella pratica e alla fine ci riuscirai. La mente si concentra su ciò che le piace. Prima di tutto, devi dire alla tua mente: " questo obbiettivo è fondamentale". Se insegni correttamente alla mente essa imparerà ad apprezzare ciò che devi fare e si concentrerà. La mente è come un bambino; devi parlare al bambino e insegnargli che cosa è bene per lui: in questo modo egli imparerà e aumenterà la concentrazione.


DA UVACHA VOLUME VII DISCORSO DIVINO DEL 25 MARZO 2015 A MUDDENAHALLI

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Estratti dai Discorsi Divini25

DA UVACHA VOLUME VI DISCORSO DIVINO DEL 17 FEBBRAIO 2015 A MUDDENAHALLI

Il corpo è la base di tutte le attività dharmiche. Il corpo è un tempio e vi risiede Dio. Se Dio risiede in questo tempio, esso dovrebbe essere puro e sacro. Di tutte le forme di vita presenti sulla terra, la nascita come essere umano è la più fortunata, poichè è soltanto tramite il corpo umano che si può ottenere la liberazione finale. Dovete sapere come è strutturato il corpo umano, in modo da mantenerlo forte e sano. Il primo punto importante è il cibo. Il cibo non è solo ciò che ingerite attraverso la bocca, è anche ciò che vedete con gli occhi, ciò che ascoltate tramite le orecchie e ciò che toccate con le mani. Tutti gli stimoli sensoriali sono 'cibo' che la mente assorbe e assimila. La mente, in pratica, è un deposito di pensieri. Da dove vengono questi pensieri? I pensieri vengono anche dal cibo che mangiate, quindi il cibo di cui vi nutrite deve essere sacro e puro. La persona che cucina, gli utensili usati per cucinare e gli ingredienti devono essere puri. Prima di mangiare si deve offrire il cibo a Dio. Se mangiate cibo puro, la vostra mente sarà pura. La mente è la chiave sia della schiavitù che della liberazione.

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Q&R74

D Swami, ci puoi indicare modi pratici per rimanere dolci, positivi e amorevoli con gli altri che sono solitamente negativi? Come possiamo evitare di assorbire la loro negatività e non permettere che ci butti giù?

R Swami:La mia risposta a tutto è soltanto una: amore. Se guardi con compassione e amore le persone che parlano male di te, capirai perchè lo fanno: hanno paura, sono deboli; hanno paura di affrontare il fatto che sono meno amorevoli di te, quindi ti attaccano. Parlano male di te perchè non riescono ad accettare che tu possa essere migliore di loro. Se scoppia un incendio a casa tua ci butti sopra dell'acqua non è vero? Il rimedio per il fuoco è l'acqua, non altro fuoco. Non farti influenzare dalle loro lodi o dalle loro critiche. Se ti lodano, accettalo e offri le lodi a Dio dicendo: " Signore, tu hai fatto tutto questo per me, sei tu che le ricevi". Quando ti accusano, devi dire: " non sono io ad agire, forse hanno capito male. Signore dona loro la comprensione". Se le persone vi lodano, accettatelo con umiltà, se vi accusano prendete anche quello con umiltà. Ringraziate i vostri nemici, ringraziate le persone che non vi apprezzano, ringraziate chi trova difetti in voi, perchè vi stanno aiutando a diventare migliori. Dovete tornare da loro e dire: " grazie per avermelo detto". Così smetteranno di farlo, perchè non vogliono che diventiate un nemico più forte". Trattateli con compassione, loro non lo sanno, ma agiscono spinti dalla paura, dalla rabbia e dall'invidia. Non potete compiacere il mondo intero. Quando qualcuno viene da voi, trattatelo con amore. L'amore è il passepartout che può aprire tutti i cuori, tutte le serrature tutti i tesori. L'amore è la chiave.


DA UVACHA VOLUME V DISCORSO DIVINO DEL 1 GENNAIO 2015, AUSTRALIA

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Q&R73

D Ogni volta che decido di non arrabbiarmi, si verifica immediatamente una serie di eventi che scatena la mia rabbia. Come posso superare queste prove?

R Swami:Che cosa è la rabbia? Vi arrabbiate se le cose non vanno come volete voi. Vi arrabbiate se la gente non ascolta ciò che dite. Perchè mai dovrebbe ascoltarvi? Gli altri vi crederanno e vi seguiranno solamente se le vostre parole saranno rette e autentiche. Allora come dovreste parlare agli altri? Volete rimanere sulla retta via e volete che anche gli altri seguano la stessa strada non è vero? Anche se usate delle buone parole, nessuno vi ascolterà se le pronunciate con rabbia. La rabbia non diminuisce mai, cresce soltanto. Perciò qualunque cosa abbiate da dire ditela con dolcezza e in modo amorevole. Se volete che le persone seguano ciò che state suggerendo dovete correggere il modo in cui vi rivolgete a loro. Anche voi commettete degli errori che mi fanno arrabbiare. Tuttavia, se io vi parlassi in maniera rude, voi non tornereste mai più da me! Quando dentro di voi c'è amore, non ci può essere rabbia. Quando vi arrabbiate, dovete comprendere che è un problema vostro non degli altri. Ditevi: 'ho parlato in modo rude perchè spinto dal mio ego non dall'amore'. Se non riuscite a controllare la vostra rabbia, fuggite via! Andate da qualche altra parte. Quando la mente si sarà calmata, ritornate da loro e parlategli in modo amorevole. All'origine della rabbia c'è l'ego. Se riducete il vostro ego, vi sbarazzerete della rabbia.


DA UVACHA VOLUME V DISCORSO DIVINO DEL 11 GENNAIO 2015 A MUDDENAHALLI

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Q&R72

D Swami, come possiamo tenere l'ira sotto controllo?

R Swami:Ogni volta che la rabbia si manifesta, la causa è l'aspettativa. Devi ridurre le tue aspettative e incrementare l'accettazione. Riduci le tue aspettative, in modo da poter accettare qualunque cosa si presenti nella vita. Devi sapere quanto puoi aspettarti dagli altri. La rabbia proviene dall'ego, dagli attaccamenti e dal senso dell'Io. E' meglio essere arrabbiati con se stessi piuttosto che essere arrabbiati con gli altri. Prima di tutto devi riconoscere tutti i tuoi errori. Il tuo ego è responsabile sia dell'odio sia della gelosia. Se riduci il tuo ego anche la tua rabbia si attenuerà. Questi aspetti sono tutti collegati. Se uno di questi difetti si presenta, porterà con sè tutti gli altri. Allo stesso modo, quando acquisisci una buona qualità questa porterà con sè delle altre. Non tutti sono uguali, ognuno ha le sue specifiche qualità. Devi accettare gli altri così come sono. L'accettazione deve avvenire prima dell'aspettativa. Io vi accetto per ciò che siete dopodichè vi insegno come comportarvi nella vita. Poi aspetto. Che cosa aspetto? Aspetto che voi diventiate persone di carattere, che realizziate la Verità e otteniate un buon nome. Per il bene di chi? Per il vostro bene. Allo stesso modo, mentre impari riuscirai a liberarti della rabbia.


DA UVACHA VOLUME VII DISCORSO DIVINO DEL 5 MARZO 2015 A MUDDENAHALLI

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Estratti dai Discorsi Divini24

DA UVACHA VOLUME VII DISCORSO DIVINO DEL 5 MARZO 2015 A MUDDENAHALLI

In questo mondo la vita è temporanea.

la giovinezza e la ricchezza sono temporanee,

la famiglia e i figli sono temporanei,

soltanto la Verità e il buon nome saranno per sempre permanenti.

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