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Estratti dai Discorsi - SAIPRAKASHANA.COM/IT

DA UVACHA VOLUME III - DISCORSO DIVINO DEL 24 NOVEMBRE 2014 A MUDDENAHALLI

Trascorrendo del tempo in compagnia di persone buone, accade che a un certo punto sorge un generale sentimento di distacco dalle vecchie abitudini. Il bisogno di frequentare i vecchi amici e conoscenti, diminuisce fortemente. Successivamente, a mano a mano che si progredisce, si sviluppa nirmohatvam, che vuol dire essere liberi dall’illusione. Poi, si genera fermezza mentale. Dalla contemplazione fatta con mente ferma si può arrivare all’ultimo gradino, che è la liberazione. Come descrivere il termine ‘buona compagnia’? La buona compagnia costituisce il satsanga: il riunirsi di persone devote a Sat, o Verità. Questa autostrada che comincia con la buona compagnia, vi porterà alla Divinità.

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DA UVACHA VOLUME II - DISCORSO DIVINO DEL 14 SETTEMBRE 2014 A SINGAPORE

Siete venuti e avete sofferto molto a Prashanthy Nilayam, non è vero? Niente cibo di vostro gusto, niente posto per il vostro conforto, eppure siete venuti tutti guidati, anzi trainati, dall'amore di Swami. L'amore divino è come una calamita: attrae. Se siete liberi da ruggine e polvere ne sarete attratti. Sono appunto ruggine e polvere che impediscono l'attrazione. Il processo di pulitura è sempre doloroso per le persone, ma Swami sa come fare. Lui è venuto a pulire e purificare affinché possiate essere attratti dalla spiritualità e diventare divini. La mente vi fa vedere cose non reali e vi confonde, al contrario il cuore dice sempre la verità. Ciò che dice il cuore è lo stesso oggi, domani, dopodomani o anche dopo anni. Secondo la filosofia indiana ci sono tre livelli di realtà: uno è Dvaita (dualità), l'altro è Vishitadvaita (dualità non qualificata), che significa che l'uomo è parte di Dio, e infine c'è l'Advaita (non dualità) che significa che esiste soltanto l'Uno. “Io e il Padre mio siamo Uno”, questo è ciò che disse Gesù. All'inizio però Gesù aveva detto: “Io sono il messaggero di Dio”, che significa “ Io sono diverso da Dio”. Poi precisò:” Io sono il figlio di Dio”, che significa “Io vengo da Dio, Io sono parte di Dio”. Infine rivelò: “Io e il Padre mio siamo Uno”. Perchè Gesù avrebbe detto queste tre cose? Perchè anche lui stava imparando. Imparò questa verità via via che andava purificandosi.

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DAL VOLUME UVACHA N. 1 - DISCORSO DIVINO DEL 21 AGOSTO 2014 A MUDDENAHALLI

Se realizzate che non siete il corpo, realizzerete che la vostra natura è divina. I passi necessari a realizzare la verità sono: concentrazione, contemplazione e infine meditazione. Cos’è la concentrazione? Concentrazione è risolutezza. La vostra mente è focalizzata su un singolo oggetto. Concentrazione è quando potete pensare in modo irremovibile a un oggetto per un minimo di almeno 9-11 secondi. Se riuscite a trattenere la vostra concentrazione 9 volte questa durata (in totale 81 secondi), allora quella può essere definita contemplazione. Il passo successivo alla contemplazione è la meditazione. Nove volte la durata della contemplazione (12 minuti e 9 secondi) è meditazione.

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Estratti da Uvacha Volume Uno - DISCORSO DEL 14 MAGGIO, 2014 KODAIKANAL

Occorre essere meritevole per ricevere la Grazia di Dio. Che cosa significa essere meritevole? Significa semplicemente essere puro. La purezza è altruismo. Noi non esistiamo solo su questa terra, ma anche in un universo parallelo. Questo universo parallelo è il Sooshma Prapancham (l' Universo Sottile). Vi faccio un esempio. Pensate al vapore acqueo, all'acqua e al ghiaccio. Qual'è la differenza fra di loro? Possiamo assaggiare oppure tenere in mano il vapore acqueo? No, non possiamo. Ma possiamo bere l'acqua e tenere in mano il ghiaccio perchè hanno una forma fisica. Se raffreddato, il vapore acqueo diventa acqua e l'acqua, se viene ulteriormente raffreddata raggela e si trasforma in ghiaccio. Attraverso il processo di raffreddamento l'invisibile diventa visibile. E' attraverso questo processo che l'energia si trasforma in materia e viceversa.

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Estratti da Uvacha Volume Tre - DISCORSO DEL 9 NOVEMBRE, 2014 MUDDENAHALLI

"Non c'è nulla di sbagliato nel mondo. Il difetto sta nella vostra percezione, non nella creazione. Quando cambierete modo di pensare, la vostra percezione del mondo cambierà. Trasformate voi stessi, rimuovete l'odio e l'egoismo dalla vostra mente e vedrete il mondo in maniera differente: questo è ciò che voglio. C'è soltanto un centro di verità, e questo è il vostro cuore. Qualsiasi cosa esso vi dica, quella è la verità. La vostra mente vi dirà una cosa oggi e un'altra domani. Il vostro cuore non è così: vi dirà sempre la stessa cosa e sarà sempre corretta. Seguite il vostro cuore. Il corpo è una bolla d'acqua, la mente è una scimmia pazza. Non seguite il corpo, non seguite la mente: seguite il cuore. Il Maestro risiede nel cuore. Se seguite il cuore, state seguendo il Maestro.

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Estratti da Uvacha Volume Tre - DISCORSO DEL 21 NOVEMBRE, 2014 MUDDENAHALLI

Gli esseri umani devono respirare, senz’aria morirebbero molto velocemente. Analogamente la Divinità, si trova dentro di voi e tutt'intorno a voi e, dunque, senza la Divinità non potreste vivere neanche per un istante. Grazie all’esistenza dell’aria avvengono l’inspirazione e l’espirazione e la vita è resa possibile.

Allo stesso modo, anche se la Divinità è dentro e intorno a voi, se non avete fede, soccomberete. Sia che possiate vedere l’aria o no, avete comunque bisogno di inspirare ed espirare per vivere. Analogamente, sia che possiate vedere o no la Divinità, per vivere avete bisogno della fede. Il corpo vi è stato donato da Dio. E’ dotato della mente e dell’intelletto. Grazie a tali facoltà, siete in grado di lavorare e portare a termine compiti molto difficili.

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Dal Booklet della Turchia, Estratto dal Discorso Divino del 3/4/2017 al Bhoomi Pooja

Al giorno d’oggi è di moda andare in giro dicendo l’uno l’altro: “Ti amo, ti amo, ti amo”, senza comprendere il vero significato della parola “amore”. Esiste l’amore tra madre e figlio, ma questo è amore materiale. C’è anche l’amore tra marito e moglie, ma questo è per via dalla relazione che condividono. C’è anche l’amore tra amici e, allo stesso modo, tra un giovane e una giovane: ma nessuno di questi è amore completo. Se nell’amore esiste il desiderio di aspettativa, allora questo è attaccamento che vi lega, non amore che vi libera. Per cui il vero amore è quello che non ha nessuna aspettativa e nessun attaccamento. Non giudica, non discrimina, non pretende. La sua gioia è semplicemente amare. Conosce soltanto dare e perdonare, non prendere e dimenticare.

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Uvacha Volume 2 Dal discorso divino 1- Singapore, 11 settembre 2014.

Voi tutti siete divini. Ecco perché io vi chiamo Divyatmaswarupulara (Incarnazioni del divino Atma), Premaswarupulara (Incarnazioni dell’amore) e Anandaswarupulara (Incarnazioni della beatitudine), perché la vostra vera natura è quella. Tuttavia, così come in uno specchio ricoperto di polvere non potete vedere riflessa la vostra immagine, non vi è possibile vedere la Divinità a causa dei desideri che offuscano le vostre menti. Se vi liberate dei desideri, potrete conoscere la vostra vera natura. L’uomo meno i desideri è uguale a Dio, Dio più i desideri è uguale all’uomo. È molto difficile rinunciare ai desideri, ma si può sempre aspirare a qualcosa di più elevato.

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Uvacha vol. 2 Discorso del 12 settembre 2014 – Singapore

Discorso divino pronunciato da Bhagawan in un satsang nella residenza di Sri Umashankar Bhut, a Singapore.

“La buona compagnia vi porterà all’amore per la solitudine. La solitudine vi porterà a un completo distacco. Il distacco vi condurrà all’immutabile principio dell’Atma, che in cambio vi concederà la liberazione”, disse Adi Shankara.“

Ai bambini qui presenti: sapete a che età Adi Shankara è deceduto? Non a sessanta, non a settanta, nemmeno a ottant’anni. A trentadue anni, Adi Shankara abbandonò il suo corpo. Come gli fu possibile comprendere una così grande concetto, in così poco tempo? La spiritualità non dipende dall’età.

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DAL SATSANG DIVINO: MONACO – GERMANIA 6 APRILE 2016

Dio non ha un nome o una forma particolari. Egli assume il nme e la forma che gli danno i suoi devoti. Si manifesta in un modo particolare. A beneficio dei devoti, che sono legati al nome e alla forma, la divinità senza nome e senza forma si manifesta con un nome e una forma. Quando la Coscienza Divina decide di limitare se stessa in una coscienza individuale, si manifesta come Avatar in un corpo umano. Fondamentalmente, non vi è differenza tra le due entità, poiché la qualità della divinità è la stessa, sia che essa si manifesti in una forma o che resti senza forma. Tuttavia, per persone che hanno una forma fisica è molto difficile comprendere l’assenza di forma. Per il bene dei devoti che sono legati alla forma, la divinità prende su di sé un nome e una forma. Questo è il segreto delle incarnazioni divine di ogni epoca. La Coscienza Divina può manifestarsi come Gesù in un luogo; la stessa può manifestarsi come Buddha in un altro luogo, o come Rama, Krishna o Sai Baba. Quando gli Avatar portano a termine la missione per la quale sono venuti, essi ritornano allo stato senza forma, abbandonando la forma fisica. Se comprendete questo, capirete il modo di operare delle incarnazioni divine, gli Avatar.

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Audiolibro Sai Uvacha Vol.2


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Audiolibro Sai Uvacha Vol.1


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