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20 marzo 2019, “Casa Sai”, Vientiane, Laos

Nella Bhagavad Gita, il Signore Krishna afferma:

Na me parthasti kartavyam trishulokeshu kinchana
Nanavaptam avaptavyam varta eva cha karmani

(Non devo fare nessun lavoro in nessuno dei tre mondi. Non ho bisogno di nulla, né ho bisogno di ottenere qualcosa; tuttavia sono impegnato nel lavoro).

Tutti i grandi esseri nascono secondo la loro volontà divina, non come avviene per gli esseri ordinari. Questi ultimi nascono secondo la legge del karma, a causa di ciò che hanno fatto in passato per sperimentarne la reazione e le conseguenze. Nascono indifesi nel grembo della madre. Gli esseri e i grandi Avatar che conoscete come Sai Baba, Buddha e Gesù sono nati secondo la loro volontà, non a causa del loro karma. Tutti questi grandi maestri non hanno dato i loro insegnamenti predicando, ma praticandoli nella loro stessa vita. Di che tipo di di insegnanti si tratta? Sono ‘Sathya Bodhaka’: cioè insegnano la verità sulla vita. Il mondo vi porta a credere che potete essere felici con un po’ più di denaro, un po’ più di potere, una posizione più elevata o un po’ più di notorietà e fama. I Maestri allora vengono ad insegnarci la verità: “No, questo non durerà a lungo! Ciò che durerà per sempre è conoscere la propria natura divina!”. Cercate un po’ di piacere, un po’ di comodità, alcune convenienze nel mondo, tutto quanto siete convinti sia necessario, ma al di là di questo non vi danno una felicità durevole.

Una volta un cane trovò un osso essiccato, ma non era un gran che. Il cane iniziò a masticare l’osso. Non c’era niente dentro, ma nella speranza di ricavarne qualcosa, continuò a morderlo e a masticarlo. Dopo un po’ di tempo, cominciò a uscire del sangue a causa delle ferite che l’osso secco aveva inferto alla bocca del cane, ma lui pensò: “Oh, quest’osso è proprio succoso!”. Si stava godendo il sapore del sangue, ma non si rendeva conto che il sangue proveniva dalla sua stessa bocca e non dall’osso.

Allo stesso modo, la felicità nel mondo è facile da ottenere; si pensa di ottenere la felicità dal mondo, ma la vera felicità viene dall’interno, non da qualche luogo esterno. Se il denaro portasse la felicità, le persone ricche sarebbero le più felici del mondo. Se il potere portasse la felicità, le persone più potenti vivrebbero felici. Se notorietà e fama portassero la felicità, i personaggi famosi sarebbero i più felici del mondo. Tuttavia, se guardate i ricchi, hanno i problemi più ricchi del mondo; se guardate i più potenti, hanno i problemi più potenti del mondo; e se guardate i più famosi, i loro problemi sono i più famosi del loro tempo. Invece di essere felici, hanno molti problemi da affrontare!

Una persona semplice che si accontenta di ciò che Dio le ha dato, che è soddisfatta di ciò che ha, è la più felice. Santosham param sukham: non c’è gioia più grande della contentezza, della soddisfazione. Questa soddisfazione può arrivare solo quando si sa chi si è e qual è la propria vera natura. Quando vi rendete conto di essere divini, di essere parte della divinità, di essere veramente degli dei, tutti i dispiaceri e le preoccupazioni spariranno.

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