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Discorso divino 12 febbraio 2020, Satsang del mattino - Nakhon Pathom, Thailandia - Parte 1

Adi Shankaracharya disse:

shareeram swaroopam tatha va kalatram,
yashas charuchitram dhanam merutulyam,
manash chenna lagnam guroranghipadme,
tatah kim tatah kim tatah kim tatah kim

Anche se voi:
Shareeram swaroopam - avete un corpo davvero sano o bello;
Tatha va kalatram - siete conosciuti ovunque; la vostra gloria viene cantata dappertutto;
Charuchitram - avete una bella moglie o un bel marito;
Dhanam merutulyam - possedete ricchezze grandi come il monte Meru;

Nonostante abbiate tutto ciò, a che serve se Manash Chenna lagnam la vostra mente non è attaccata ai piedi del guru?

Tatah kim, tatah kim, tatah kim, tatah kim - A che cosa servono tutte queste cose?

Questo è il concetto e il significato dei piedi del guru, che denotano amore e servizio. Un piede è amore e l’altro è il servizio. I due piedi lasciano le impronte dell’amore e del servizio: amate tutti, servite tutti.

Nonostante possiate possedere tutto a questo mondo, se non aveste la devozione, a che cosa servirebbe avere tutto il resto? Niente vi potrà salvare se non la vostra devozione!

Guru padukabhyam; soltanto i piedi del guru vi possono salvare. Ananta samsara samudra taram e vi possono aiutare ad attraversare questo grande oceano del samsara.

Naukayitabhyam guru bhaktitabhyam, la devozione al guru è come la barca che vi porta sull’altra sponda dell’oceano, cioè dall’umano al Divino: in mezzo vi è l’oceano.

Come si può attraversare l’oceano del samsara senza annegare? Soltanto la barca del guru vi potrà trasportare sani e salvi. Che cos’è la barca? La bhakti (devozione) rivolta ai piedi del guru è la barca. Tuttavia, bhakti non è soltanto un rituale. Il lato spirituale consiste nel seguire gli insegnamenti del guru. Le due impronte sono amore e servizio. Il vero padaseva (servizio ai piedi di loto) sopraggiunge con l’umiltà, la purezza e i sentimenti divini nel seguire il sentiero indicato dal guru. Che cosa se ne fa il guru di tutti i vostri mala, delle pooja, degli hara, di pushpam (japa, preghiere, ghirlande e offerte floreali)? I fiori che oggi gli offrirete, domani saranno appassiti. La frutta che oggi gli offrirete, domani sarà marcia. Il cibo che oggi gli offrite, domani sarà stantio. Che cosa se ne farà il guru di tutte queste cose?

Il suo unico intento è di portarvi dal vostro guru, cioè alla vostra meta, che è realizzare la vostra divinità. Non vi è altra ragione per cui i guru facciano qualcosa. Quindi dovete essere molto attenti quando scegliete il vostro guru, proprio come il guru è molto attento nella scelta del suo discepolo. Entrambi devono essere prudenti.

Quali sono le considerazioni del guru? Un guru sceglie un discepolo dotato di shraddha e bhakti (sincerità nell’intento e devozione). Egli non ha altri criteri. Egli non considera quanto siete ricchi, quanto siete famosi, quante medaglie avete vinto o quanto potreste essere popolari. Nessuna di queste considerazioni mondane ha valore per il guru. Piuttosto egli considera quanta shraddha e quanta bhakti avete; questo è tutto.

Che cosa dovrebbe cercare un discepolo nel guru? Naturalmente è fondamentale prema o amore. Il suo amore dovrebbe essere incondizionato. Se l’amore del guru avesse delle condizioni, sarebbe una forma di egoismo e non dovrebbe rientrare in questo ordine di cose. Le qualità del guru dovrebbero essere soltanto amore puro e disinteressato; egli dovrebbe essere interessato soltanto al sommo bene del discepolo. Il guru non dovrebbe preoccuparsi di nient’altro. Secondo questi principi, se adorerete il vostro guru e il vostro guru vi benedirà e vi amerà per la vostra bhakti e la vostra shraddha, tutto sarà possibile.

Si dice che senza un guru nessuno possa raggiungere Dio.

 

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