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Estratti dai Discorsi - SAIPRAKASHANA.COM/IT

DA UVACHA VOLUME IV - DISCORSO DIVINO DEL 20 DICEMBRE 2014 A MUDDENAHALLI

Io sono sempre in voi, attorno a voi, dietro di voi, sopra voi, accanto a voi e spero che voi tutti siate costantemente con me. L'amore è la mia forma, l'amore è la mia natura, Io sono sempre amore. Per l'amore non esistono nè nascita nè morte, l'amore esiste sempre, è eterno è sempre puro. Se volete vedere il vero Sathya Sai, dovete acquisire gli occhi dell'amore. Dove c'è amore c'è fede. Tutto inizia con la fede, senza fede il mondo collasserebbe. Il cuore ha soltanto fede.

Quando venite da me, che cosa sperimentate? L'amore che sperimentate nel cuore è la prova. Il semplice fatto di essere fisicamente vicino a me non è di alcuna utilità. Dovete essere cari a me. Una volta che mi diventerete cari automaticamente sarete vicini a me. Come potete diventare cari a me? Quando sentirete i miei insegnamenti mi sarete cari. Se fate soltanto ciò che vi pare e piace, non potete essermi cari. Prima di tutto, dovreste fare ciò che vi dico, allora mi diventerete cari.

Come dovrebbero comportarsi i miei studenti? Dovrebbero essere dei Karma Yogi (persone che offrono a Dio i risultati di tutte le loro azioni). Anche quando compiono azioni, queste dovrebbero tradursi in un tipo di yoga. Cos'è questo yoga? L'azione perfetta. Cos'è una azione perfetta? Soltanto una azione altruistica è una azione perfetta. Per ogni azione c'è una reazione. Una azione che ha una reazione non è una azione perfetta. Quando eseguite una azione e pensate di essere colui che la compie, c'è una reazione. Quando siete consapevoli che in realtà è Swami che la compie, allora diventa una azione altruistica.

Dovreste diventare uno strumento nelle mani di Dio, questo sarebbe sufficiente. Non distinguete: “Questo è il mio lavoro e quello è il lavoro di Dio”. La dualità è ignoranza, l'unità è la vera saggezza. Mai e poi mai pensare: “Questo è il mio lavoro e quello è il lavoro di Swami”. Tutti i lavori sono il mio lavoro. Quando prestate servizio dovrebbe essere per me. Dovreste eseguire ogni azione per amore di Dio.

Tutto mi appartiene e ovunque andiate sono sempre con voi. “Se vuoi il mio Darshan devi compiere azioni che si addicano al Divino altrimenti, divieni mio servitore e Io lavorerò attraverso di te. Se diventerai mio servitore potrai avere sempre il mio Darshan”. Ovunque andiate, qualunque cosa facciate, se pensate che state compiendo il mio lavoro, diventa servizio. Qualsiasi lavoro facciate, fatelo con Sathya, Dharma, Shanti e Prema (Verità, Retta Azione, Pace e Amore), allora quello diventerà il mio lavoro. Qualunque compito svolgiate fatelo per me, allora si trasformerà in servizio a me. Allora Karma (azione) diviene Karma Yoga (unione con il Divino attraverso l'azione). Altrimenti rimane Karma.

Ovunque andiate io sono intorno a voi, con voi e dentro di voi. Per sperimentarlo, dovete soltanto sintonizzare la vostra ‘mente radio’ correttamente. Ciò che è accaduto a Puttaparthi era una rappresentazione e ciò che sta accadendo ora è un'altra rappresentazione. Non correte dietro alla rappresentazione, per avere l'esperienza reale dovete fare esperienza diretta con la vostra stessa mente. L'intero mondo si basa sulla mente. Cosa è la mente? E' un'ammasso di pensieri. Se avrete pensieri divini avrete una mente divina, se avrete pensieri mondani avrete una mente mondana.

Nella mente si trovano tre ‘tipi di fili’ o inclinazioni naturali. Queste rappresentano le tre qualità: Sattva (purezza), Rajas (passione) e Tamas (inerzia). Per avere una mente Sattvica e divina, dovreste coltivare pensieri divini. Eliminate i pensieri mondani (Rajsici e Tamasici) e aggiungete pensieri divini (Sattvici), allora la vostra mente diverrà divina. Ogni cosa dipende dal modo in cui la guardate, se pensate : ‘Questa è mia, quella è di Dio’, allora diventa un’azione mondana. Se invece pensate che tutto sia una responsabilità che Io vi ho dato, allora lo farete per me e diventerà il mio lavoro. Dovreste comprendere che tutto è Dio e che tutto il lavoro è lavoro di Dio. Allora il lavoro si trasformerà in adorazione e il dovere diventerà Dio.

Ovunque siate, Io sono con voi, ma soltanto quando siete ben sintonizzati potete sentirmi e vedermi. Non potete sintonizzarvi bene su di me nell'arco di un solo giorno, dovete provare a sintonizzarvi tutti i giorni. Senza pratica ciò non è possibile. Molte volte vi chiamo ma voi non siete in grado di udirmi per via del rumore. Allora cosa dovreste fare? Dovete chiudere le vostre ‘orecchie’ al rumore. Purtroppo, però, potete chiudere le orecchie fisiche, ma la mente è ancora lì. Quando chiuderete la vostra mente al mondo, allora sentirete Dio. Qualsiasi compito svolgiate, pensatelo come fosse il mio lavoro: questa è spiritualità.

DA UVACHA VOLUME III - DISCORSO DIVINO DEL 24 NOVEMBRE 2014 A MUDDENAHALLI

Trascorrendo del tempo in compagnia di persone buone, accade che a un certo punto sorge un generale sentimento di distacco dalle vecchie abitudini. Il bisogno di frequentare i vecchi amici e conoscenti, diminuisce fortemente. Successivamente, a mano a mano che si progredisce, si sviluppa nirmohatvam, che vuol dire essere liberi dall’illusione. Poi, si genera fermezza mentale. Dalla contemplazione fatta con mente ferma si può arrivare all’ultimo gradino, che è la liberazione. Come descrivere il termine ‘buona compagnia’? La buona compagnia costituisce il satsanga: il riunirsi di persone devote a Sat, o Verità. Questa autostrada che comincia con la buona compagnia, vi porterà alla Divinità.

‘Felice compleanno’ è ogni volta che siete felici e dovreste esserlo in ogni momento. Cercate in voi stessi la ragione per cui a volte siete felici e a volte siete depressi. Scoprirete ben presto che in buona compagnia è più facile essere felici ma, in cattiva compagnia, non è per niente facile. La buona compagnia è quella di Dio. La caratteristica della buona compagnia è la beatitudine. Il semplice fatto che sperimentiate la beatitudine in buona compagnia, è la comprova che siete in compagnia di Dio. Se frequentate cattive compagnie e indulgete nelle maldicenze e nei pettegolezzi, vi accorgerete che la vostra felicità svanirà molto velocemente. Evitate tali compagnie per quanto possibile.

Avere sempre amore nel cuore, anche questo è satsanga. Per cui il primo gradino è satsanga, o buona compagnia, il secondo è nissanga e il terzo è nirmoha. Cos’è moha? Viene detto moha il senso di attaccamento che avete per ciò che possedete. Quando vi libererete da questo senso di dipendenza per il possesso delle cose terrene, potrete raggiungere l’ultimo gradino, che è moksha.

Se volete ottenere stabilità mentale, dovete rivolgere la vostra attenzione verso la profondità di voi stessi. Vi sono molte persone infelici oggigiorno perché non ricercano la felicità nella profondità della loro coscienza; volgono il loro sguardo soltanto alla superficie del mondo, una manifestazione temporanea. Quando si muore in questo mondo, si va in un altro mondo. Ci sono molti mondi al di là di quello fisico. Soltanto se praticate molto, potrete ottenere la beatitudine. Per fare questo tipo di pratica, dovete sempre essere in buona compagnia. Adesso nell’età di Khali è molto difficile per un singolo individuo agire secondo il dharma (rettitudine).

Quando si cammina da soli, il viaggio sembra molto più lungo. Tutti voi dovete unirvi e aiutarvi a vicenda per ottenere la forza che viene con lo stare insieme. Uniti, potete essere forti e crescere in conoscenza e saggezza. Un gruppo di persone che hanno unità di intenti, è molto più forte dei singoli individui isolati. Mettetevi insieme e aiutatevi l’un l’altro per fare cose buone.

Pensate che la libertà sia fare ciò che si vuole? La sola strada per l’autentica libertà è cessare di essere schiavi della mente. Controllate la mente e siate voi a comandare. Il vero dharma, è sapere che la vita è molto di più della semplice lotta per guadagnare i soldi necessari a pagare le proprie bollette. Il dovere dei genitori è fare in modo che i figli realizzino la loro natura divina e il dovere dei figli è fare in modo che anche i genitori realizzino la loro natura divina: questo è il modo di vivere ideale.

Se ricordate sempre che ogni cosa vi è stata data da Swami, allora il senso di attaccamento alle cose che possedete diminuirà. Se pensate a Swami, Swami penserà a voi. Che mi si veda o no, il mio amore è sempre lo stesso, questo amore è inalterabile, non cambierà mai. State in buona compagnia e approfittate di questo amore e di questa beatitudine.

DA UVACHA VOLUME II - DISCORSO DIVINO DEL 14 SETTEMBRE 2014 A SINGAPORE

Siete venuti e avete sofferto molto a Prashanthy Nilayam, non è vero? Niente cibo di vostro gusto, niente posto per il vostro conforto, eppure siete venuti tutti guidati, anzi trainati, dall'amore di Swami. L'amore divino è come una calamita: attrae. Se siete liberi da ruggine e polvere ne sarete attratti. Sono appunto ruggine e polvere che impediscono l'attrazione. Il processo di pulitura è sempre doloroso per le persone, ma Swami sa come fare. Lui è venuto a pulire e purificare affinché possiate essere attratti dalla spiritualità e diventare divini. La mente vi fa vedere cose non reali e vi confonde, al contrario il cuore dice sempre la verità. Ciò che dice il cuore è lo stesso oggi, domani, dopodomani o anche dopo anni. Secondo la filosofia indiana ci sono tre livelli di realtà: uno è Dvaita (dualità), l'altro è Vishitadvaita (dualità non qualificata), che significa che l'uomo è parte di Dio, e infine c'è l'Advaita (non dualità) che significa che esiste soltanto l'Uno. “Io e il Padre mio siamo Uno”, questo è ciò che disse Gesù. All'inizio però Gesù aveva detto: “Io sono il messaggero di Dio”, che significa “ Io sono diverso da Dio”. Poi precisò:” Io sono il figlio di Dio”, che significa “Io vengo da Dio, Io sono parte di Dio”. Infine rivelò: “Io e il Padre mio siamo Uno”. Perchè Gesù avrebbe detto queste tre cose? Perchè anche lui stava imparando. Imparò questa verità via via che andava purificandosi.

L'attenzione fisica non dovrebbe più essere lo scopo della vostra devozione, lo scopo deve essere la gioia che il Signore riceve da voi e che dovrebbe esservi di guida nella devozione: “Io sono qui per fare felice il mio Swami”. Questo dovrebbe diventare il fine della vostra devozione. Prima eravate li per ricevere felità da Swami. Ora dovreste essere qui per dare felicità a Swami. Voi e Swami sarete entrambi felici se renderete gli altri felici. Dall'Io al Noi a Lui: questi sono i tre stadi attraverso i quali dovete crescere. Al livello di Io siete soltanto un pezzo di ferro arrugginito. Al livello di Noi siete un pezzo di ferro infine al livello di Lui voi e il magnete sarete Uno. Dico questo per farvi capire che cosa state attraversando. Fare un piccolo gesto di altruismo ogni giorno vi farà migliori. Alla fine sarete completamente altruisti. Il giorno in cui sarete completamente altruisti sarete come me. Dovete fare delle domande a Swami dentro di voi e capire che le risposte le avete internamente. Se sarete meno rumorosi potrete udire la Voce. Dio vi è molto vicino, ma voi siete in un mercato chiamato mondo con molti pensieri che creano tanto rumore così dovete andare in un angolo tranquillo per parlare piano. Allora sarete in grado di sentire, anche se parlerete a bassa voce e non dovete urlare. Dio vi è molto vicino, ma c'è molto rumore intorno a voi. Dovete andare in un angolo tranquillo con Dio e poi, anche se sussurrerete, Dio potrà sentirvi e voi potrete sentire Lui.

DAL VOLUME UVACHA N. 1 - DISCORSO DIVINO DEL 21 AGOSTO 2014 A MUDDENAHALLI

Se realizzate che non siete il corpo, realizzerete che la vostra natura è divina. I passi necessari a realizzare la verità sono: concentrazione, contemplazione e infine meditazione. Cos’è la concentrazione? Concentrazione è risolutezza. La vostra mente è focalizzata su un singolo oggetto. Concentrazione è quando potete pensare in modo irremovibile a un oggetto per un minimo di almeno 9-11 secondi. Se riuscite a trattenere la vostra concentrazione 9 volte questa durata (in totale 81 secondi), allora quella può essere definita contemplazione. Il passo successivo alla contemplazione è la meditazione. Nove volte la durata della contemplazione (12 minuti e 9 secondi) è meditazione.

Estratti da Uvacha Volume Uno - DISCORSO DEL 14 MAGGIO, 2014 KODAIKANAL


Occorre essere meritevole per ricevere la Grazia di Dio. Che cosa significa essere meritevole? Significa semplicemente essere puro. La purezza è altruismo. Noi non esistiamo solo su questa terra, ma anche in un universo parallelo. Questo universo parallelo è il Sooshma Prapancham (l' Universo Sottile). Vi faccio un esempio. Pensate al vapore acqueo, all'acqua e al ghiaccio. Qual'è la differenza fra di loro? Possiamo assaggiare oppure tenere in mano il vapore acqueo? No, non possiamo. Ma possiamo bere l'acqua e tenere in mano il ghiaccio perchè hanno una forma fisica. Se raffreddato, il vapore acqueo diventa acqua e l'acqua, se viene ulteriormente raffreddata raggela e si trasforma in ghiaccio. Attraverso il processo di raffreddamento l'invisibile diventa visibile. E' attraverso questo processo che l'energia si trasforma in materia e viceversa.

Swami è sempre esistito. Esiste ora e continuerà a esistere in futuro. Assume diverse forme, proprio come il vapore acqueo si trasofrma in acqua e poi in ghiaccio. L'Energia Divina Universale decide di manifestare se stessa in una forma affinchè l'uomo possa toccarla, sentirla e farne esperienza. Per l'uomo è difficile comprendere questo fenomeno in quanto egli è soggetto alle limitazioni del tempo, dello spazio e delle circostanze. Occorre sforzarsi per comprendere ciò che si trova al di la di questi limiti. C'è molto di più al di la di ciò che si vede con gli occhi fisici. Ci vogliono uno sforzo e una certa capacità di analisi per comprendere la realtà che estiste al di la della percezione fisica sensoriale. La mente degli adulti è piena di razionalità e per loro è difficile afferrare queste verità a meno che non abbiano il cuore di un bambino. Gli studenti riescono facilmente a comprendere che la divinità non deve necessariamente avere una forma. Spesso fate dei sogni nei quali potete vedere Swami camminare fra voi, parlarvi e darvi qualcosa. Quando vi svegliate non potete più vedere Swami, nè toccarlo e neppure parlargli. E allora chi era quello Swami che vi è venuto in sogno, che vi ha parlato e che vi ha reso felici? E' possibile farlo ritornare? No, non è possibile. Ma estiste un mondo dentro di voi. Il sogno è uno stato di coscienza nel quale le anime pure possono fare esperienza della Divinità. E' un tipo di meditazione. Attraverso la meditazione voi potete vedere il mondo interiore. Nello stato di veglia noi sperimentiamo molte cose attraverso i sensi. Queste sensazioni tengono occupata la nostra mente e non le permettono di calmarsi. Quando la mente è in questo stato è difficile guardarsi dentro. Tuttavia se riuscite a rimanere tranquillamente seduti, anche solo per cinque minuti, senza usare nessuno dei vostri sensi, potete fare esperienza della Realtà Interiore. Quando smetterete di usare la mente e la distoglierete dal mondo esterno, inizierete a percepire il mondo interiore.

Estratti da Uvacha Volume Tre - DISCORSO DEL 9 NOVEMBRE, 2014 MUDDENAHALLI


"Non c'è nulla di sbagliato nel mondo. Il difetto sta nella vostra percezione, non nella creazione. Quando cambierete modo di pensare, la vostra percezione del mondo cambierà. Trasformate voi stessi, rimuovete l'odio e l'egoismo dalla vostra mente e vedrete il mondo in maniera differente: questo è ciò che voglio. C'è soltanto un centro di verità, e questo è il vostro cuore. Qualsiasi cosa esso vi dica, quella è la verità. La vostra mente vi dirà una cosa oggi e un'altra domani. Il vostro cuore non è così: vi dirà sempre la stessa cosa e sarà sempre corretta. Seguite il vostro cuore. Il corpo è una bolla d'acqua, la mente è una scimmia pazza. Non seguite il corpo, non seguite la mente: seguite il cuore. Il Maestro risiede nel cuore. Se seguite il cuore, state seguendo il Maestro.

Nessuno ha mai ottenuto il 100% al mio esame. Io ora sento che voi potete, e dovete, ottenere quel 100%. Ma che cos'è questo 100%? Se avete il 100% d'amore, ottenete il voto di 100%. Come acquisirete il 100% di amore? Se avrete il 100% di fede, avrete anche il 100% d'amore. Dove ci sarà il 100% di fede, ci sarà anche il 100% di abbandono a Dio.

La fede rappresenta le fondamenta. Senza solide fondamenta, non si può costruire una casa. Qualsiasi difficoltà dobbiate affrontare, essa deriva dal vostro karma e non è voluta da Dio. Dio sta sempre accanto a voi per aiutarvi, mai per recarvi dolore. Rinforzate la vostra fede costantemente e consapevolmente. Diventerà amore e vi condurrà alla beatitudine.

Che cos'è la beatitudine? La beatitudine non è una cosa che oggi c'è e domani no. I momenti piacevoli che sperimentate sono soltanto passeggeri, non sono la beatitudine. Il piacere è soltanto l'intervallo tra due momenti di sofferenza, esso va e viene e non è permanente. La beatitudine è permanente. Se avete vera fede, avrete la beatitudine eterna.

Ogniqualvolta affronterete delle difficoltà, cominciate a cantare il nome di Dio e Dio vi aiuterà immediatamente. Nessuno può evitare le difficoltà nella vita. Vi saranno sempre dei tratti di strada difficili da percorrere, ma dovrete comunque andare avanti non c'è alternativa. Se indosserete le scarpe del namasmarana (ripetizione del nome di Dio), sarete felici. Cantate i nomi di Dio in ogni momento. Fate un solo passo, è sufficiente. Io ne farò 100 verso di voi! Sta a voi fare il primo passo e non cadrete. Ogni qualvolta siete nell'oscurità ascoltate la voce del vostro cuore e vivete la vostra vita in armonia con questo.

L'amore nella parola è Verità;
L'amore nell'azione è la Giusta azione!
L'amore nel pensiero è la Non – violenza;
L'amore nel sentimento è la Pace.

Perciò, l'amore è la cosa più importante. Se avrete la fiamma dell'amore nel vostro cuore, ovunque andiate, vi sarà luce e tutti intorno a voi saranno felici."

Estratti da Uvacha Volume Tre - DISCORSO DEL 21 NOVEMBRE, 2014 MUDDENAHALLI


Gli esseri umani devono respirare, senz’aria morirebbero molto velocemente. Analogamente la Divinità, si trova dentro di voi e tutt'intorno a voi e, dunque, senza la Divinità non potreste vivere neanche per un istante. Grazie all’esistenza dell’aria avvengono l’inspirazione e l’espirazione e la vita è resa possibile.

Allo stesso modo, anche se la Divinità è dentro e intorno a voi, se non avete fede, soccomberete. Sia che possiate vedere l’aria o no, avete comunque bisogno di inspirare ed espirare per vivere. Analogamente, sia che possiate vedere o no la Divinità, per vivere avete bisogno della fede. Il corpo vi è stato donato da Dio. E’ dotato della mente e dell’intelletto. Grazie a tali facoltà, siete in grado di lavorare e portare a termine compiti molto difficili.

Allo stesso modo, se non usate questo corpo umano per raggiungere la Divinità, tutto ciò che fate in questo mondo diventa uno spreco.

Alcuni di voi potrebbero pensare: “Swami ci insegna che ogni cosa nella creazione è divina, ma fa differenza tra il mondano e lo spirituale”. Vi assicuro che non c’è nulla di contradditorio in quello che sto dicendo. Io non ho ego, quindi non sono influenzato dai guna (qualità). Vedo il mondo come Uno grazie alla mia Divina Coscienza, ma voi vedete il mondo attraverso la mente e la vostra mente è sotto il controllo dei guna. Vedete attraverso l’occhio della dualità.

L’attaccamento al mondo è una condizione di cecità.

Non chiedete consigli alle persone attaccate al mondo, vi daranno sicuramente dei consigli sbagliati. Consultate sempre le persone spirituali. Quando raggiungerete la condizione spirituale, vedrete l’unità nella diversità, mentre le persone attaccate al mondo vedono la diversità nell’unità.

Dal Booklet della Turchia, Estratto dal Discorso Divino del 3/4/2017 al Bhoomi Pooja


Al giorno d’oggi è di moda andare in giro dicendo l’uno l’altro: “Ti amo, ti amo, ti amo”, senza comprendere il vero significato della parola “amore”. Esiste l’amore tra madre e figlio, ma questo è amore materiale. C’è anche l’amore tra marito e moglie, ma questo è per via dalla relazione che condividono. C’è anche l’amore tra amici e, allo stesso modo, tra un giovane e una giovane: ma nessuno di questi è amore completo. Se nell’amore esiste il desiderio di aspettativa, allora questo è attaccamento che vi lega, non amore che vi libera. Per cui il vero amore è quello che non ha nessuna aspettativa e nessun attaccamento. Non giudica, non discrimina, non pretende. La sua gioia è semplicemente amare. Conosce soltanto dare e perdonare, non prendere e dimenticare.

Quando sviluppate questo tipo di amore per un animale, un essere umano o anche per Dio, soltanto allora diventa vero amore, incontaminato e senza aspettative. Soltanto un tale amore altruistico e puro è in grado di liberare. Tutte le altre forme d’amore sono tormentate dalle aspettative che creano soltanto legami e infelicità. Siete qui per cercare questo tipo di amore che dà e perdona e non aspetta niente in cambio. Questo tipo di amore non è possibile senza avere fede in Dio. Credendo che Dio esiste in tutti, tanto quanto in voi stessi, dovreste essere in grado di amare senza aspettative. Ogni persona è unica, nata con uno scopo particolare e con abilità particolari, datale da Dio.

Così come c’è la funzione del sale, c’è pure la funzione dello zucchero e delle altre spezie. A seconda della loro quantità esse rendono il cibo molto gustoso, ma se si paragonassero l’una con l’altra e cominciassero a pretendere di essere messe nelle pietanze in quantità uguali, il cibo non sarebbe per niente commestibile.

Quando ognuno tende a mostrare il proprio talento a svantaggio di quello degli altri non c’è più musica. Al contrario, quando tutti suonano come dovrebbero suonare, tutti con lo stesso volume e nel modo giusto, allora c’è armonia. In modo analogo in questo mondo ognuno è stato fatto in modo diverso, secondo il disegno di Dio. Ciò che può fare un dottore non può farlo un ingegnere; ciò che un ingegnere può fare non può farlo un insegnante; ciò che può fare un insegnante non può farlo un giardiniere. Di conseguenza tutto è stato fatto in modo speciale da Dio.

Accettare tutti per quello che sono conduce a un’esistenza armonica. Per prima cosa accettate voi stessi così come siete. Non chiedetevi: ‘Perché non sono come quella persona? Perché non sono come quella signora? Perché sono come quell’uomo?’. Queste modalità di confronto portano a una disarmonia interiore. Quando realizzerete che siete stati fatti per un ruolo particolare e lo accettate come volere di Dio, allora sarete in grado di vivere in armonia. Se vi guardate intorno, vedete persone diverse con idee diverse e con fedi diverse. Dovete accettare anche questo come disegno di Dio e rispettare questa diversità. Per avere questo tipo di armonia nell’esistenza, la fede in Dio è importante.

Abbiate fede e sappiate che Dio sta facendo ciò che è meglio per ciascuno e che Egli ha creato ognuno con un compito diverso. Accettando e rispettando praticate la fede in Dio. Pertanto che si parli di pace, di amore o armonia, basta sapere che tutto scaturisce dalla fede in Dio. Questa fede in Dio non è semplicemente conoscere o credere che Dio esista, ma tutto ciò che accompagna questa verità. Il giorno in cui svilupperete fede incrollabile in Dio sarete certi che qualsiasi cosa accada, ovunque accada, comunque accada, avviene tutto secondo il piano di Dio. Il suo disegno è per il vostro bene: allora ci sarà pace, armonia e amore.

Uvacha Volume 2 Dal discorso divino 1- Singapore, 11 settembre 2014.


Voi tutti siete divini. Ecco perché io vi chiamo Divyatmaswarupulara (Incarnazioni del divino Atma), Premaswarupulara (Incarnazioni dell’amore) e Anandaswarupulara (Incarnazioni della beatitudine), perché la vostra vera natura è quella. Tuttavia, così come in uno specchio ricoperto di polvere non potete vedere riflessa la vostra immagine, non vi è possibile vedere la Divinità a causa dei desideri che offuscano le vostre menti. Se vi liberate dei desideri, potrete conoscere la vostra vera natura. L’uomo meno i desideri è uguale a Dio, Dio più i desideri è uguale all’uomo. È molto difficile rinunciare ai desideri, ma si può sempre aspirare a qualcosa di più elevato.

Invece di chiedere: “Fai sì che io e la mia famiglia siamo felici”, pregate affinché il mondo intero sia felice: ‘Samastha Lokah Sukhino Bhavanthu’. Se tutto il mondo è felice, la vostra famiglia non fa forse parte del mondo intero? Quindi anche voi sarete felici. Pensate agli altri e non soltanto a voi stessi. Una volta nacque una discussione su ‘cos’è l’inferno’ e ‘cos’è il paradiso’. Fu inviata una persona a vedere che cosa succedesse all’inferno e che cosa in paradiso. All’inferno tutti avevano i gomiti bloccati con delle stecche, legate in modo da non poterli piegare. Quando il cibo gli veniva posto davanti, cercavano in tutti i modi di mangiarlo, intralciandosi l’un l’altro, colpendosi vicendevolmente e spargendolo dappertutto: nemmeno un boccone entrava nelle loro bocche. Anche in paradiso i gomiti erano legati con le stecche. Nemmeno chi era lì poteva piegarli, ma ciascuno imboccava l’altro ed erano tutti soddisfatti. Inferno e paradiso non sono luoghi particolari e distinti. Dovunque voi siate c’è l’inferno o il paradiso, a seconda di come vivete. Vivete per gli altri e la vita diventerà un paradiso; vivete per voi stessi e diventerà un inferno. Questa terra è tutto ciò che c’è. Non vi preoccupate degli altri mondi. Ciò che farete qui stabilirà ciò che sperimenterete in seguito Fate sempre il bene e questo vi condurrà automaticamente ad un futuro migliore. Perché preoccuparsi del futuro? Voi dovete vivere pienamente nel presente e gioirne.

Uvacha vol. 2 Discorso del 12 settembre 2014 – Singapore


Discorso divino pronunciato da Bhagawan in un satsang nella residenza di Sri Umashankar Bhut, a Singapore.

“La buona compagnia vi porterà all’amore per la solitudine. La solitudine vi porterà a un completo distacco. Il distacco vi condurrà all’immutabile principio dell’Atma, che in cambio vi concederà la liberazione”, disse Adi Shankara.“

Ai bambini qui presenti: sapete a che età Adi Shankara è deceduto? Non a sessanta, non a settanta, nemmeno a ottant’anni. A trentadue anni, Adi Shankara abbandonò il suo corpo. Come gli fu possibile comprendere una così grande concetto, in così poco tempo? La spiritualità non dipende dall’età.

“Prendete per esempio Dhruva. Era soltanto un ragazzino di cinque anni. Fu capace di ottenere la Realizzazione e avere la visione di Narayana. Prahlada aveva sette anni quando sfidò suo padre e fece apparire il Signore che uscì da una colonna. Markandeya aveva nove anni e anche lui fece in modo che si manifestasse Shiva. Quindi potete capire che una mente giovane è più adatta a comprendere la spiritualità. I genitori pensano che non ci sia motivo di appesantire i bambini con troppa filosofia: non capirebbero niente. Swami pensa invece che siano i genitori a non capire e che i bambini capiscono meglio.

“Hiranyakashipu non capiva, ma suo figlio Prahlada sì. Uttanapada non capiva, ma suo figlio Dhruva capiva. QuindiPerciò sono i bambini i più adatti a sentire la spiritualità. Sono i più vicini a Dio perché i loro cuori sono puri e le loro menti non ancora inquinate dai desideri mondani. Dio più i desideri, è l’uomo. L’uomo meno i desideri, è Dio.

“Dico sempre: ''L’Unità porta alla Purezza e la Purezza alla Divinità''. Parlo dell'unità dei vostri pensieri, delle parole e delle azioni. Non mi riferisco all’unità tra americani e russi oppure tra indiani e pakistani. E’ l’unità interiore che non prescinde da ciò che pensate, dite e fate. Manasyekam vachasyekam karmanyekam mahatmanam (una grande anima possiede unità di pensiero, parola e azione). Manasyanat vachasyanat karmananyat duratmanam (in una persona malvagia i pensieri, le parole e le azioni sono differenti l’una dall’altro).

“Vi chiederete perché sia così difficile avere pensieri, parole e azioni all’unisono. Bhayam (la paura) vi impedisce di raggiungere l’unità. Ecco perché Swami Vivekananda disse: ''La spiritualità è per i coraggiosi. Siate dei leoni non delle pecore!''. Mi sono sempre rivolto a voi come Divyatmaswarupulara (Incarnazioni della Divinità), Premaswarupulara (Incarnazioni dell’Amore), Anandaswarupulara (Incarnazioni della Beatitudine) proprio per rammentarvi la vostra autentica natura. Per tanti anni ci è stato detto che siamo esseri umani e abbiamo dimenticato la nostra vera identità.

“Dove c’è fede, c’è amore. Dove c’è amore, c’è pace. Dove c’è pace, c’è verità. Dove c’è verità, c’è beatitudine. Dove c’è beatitudine, c’è Dio. Se avete fede, otterrete Dio. Chi crede, ottiene tutta la ricchezza del mondo. Chi non crede, ottiene soltanto polvere. Non si dovrebbero avere dubbi.

“Supponete di avere il dubbio se una certa polvere bianca sia sale o zucchero. Che cosa succederebbe al cibo? E’ meglio che ne siate certi, prima di aggiungerlo. I dubbi creano fragili fondamenta e su fondamenta fragili non possono essere costruiti grandi edifici come questo edificio, che richiede delle fondamenta molto solide.

“Nella vostra vita è molto importante non lasciare spazio ai dubbi. Se ci fossero, li dovete eliminare. Qui ci sono molti giovani che vanno a scuola. A volte l’insegnante spiega, ma i bambini dormono durante la lezione oppure dimenticano ciò che è stato insegnato. Così l’insegnante deve dir loro di fare qualche recupero. Considerate questi incontri come lezioni extra e chiedetemi tutto ciò che non avete imparato prima, affinché, una volta per tutte, sia tutto chiarito nella vostra mente. Soprattutto i bambini possono fare domande, se ne hanno”.


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