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D & R Estratti - SAIPRAKASHANA.COM/IT

D Swami, se qui diamo vita a un ashram, verrà qualcuno a fare seva?

R Swami: Per prima cosa, venite a fare seva. Il seva vi renderà  umili. Non rincorrete ruoli e prestigio. Prima ancora che inizi un ashram, le persone decidono chi sarà  il presidente, il segretario e il tesoriere. Prima, fate in modo che l'ashram incominci.  Cucinate già  il payasam (budino di riso) ancor prima di procurarvi  la mucca che vi dia il latte, non è  così? Dovete essere disposti a dire: "Desidero essere il miglior servitore di Swami. Datemi il lavoro più  difficile, datemi il lavoro che mi renda molto umile in modo da uccidere il mio ego."

Ecco come  dovreste combattere per avere delle responsabilità: i diritti verranno dopo. Non create un cattivo esempio di organizzazione che non comprende il significato interiore degli insegnamenti del proprio maestro e li cita a sproposito, creando ulteriori differenze.

Comprendete tutto nel giusto contesto e lavorate insieme per realizzare la trasformazione della gente di questo Paese. Naturalmente la trasformazione comincia da voi. 


Pacific Harbour, Fiji, 27 Settembre 2015

D Baba, prima ci hai detto che dovremmo tutti passare del tempo insieme e procedere insieme. Poiché  sono venute qui persone da tutto il mondo, come cominciamo a farlo?

R Swami: Prima di tutto, dovreste creare un modulo introduttivo a questo programma, che dovrebbe porre l'accento sulla trasformazione personale e i diversi modi in cui la si può  realizzare, principalmente negli aspetti di testa, cuore e mani. Come potete modificare voi stessi in ciascuno di questi aspetti? 

Siete essenzialmente tre, non uno: ciò  che pensate di essere, ciò  che gli altri pensano che voi siate e ciò  che siete veramente. Tutti e tre devono coincidere. Un insegnante crede di essere buono e gentile, ma i suoi studenti e i colleghi possono non pensarla allo stesso modo. Ha bisogno di operare dei cambiamenti per essere sicuro di essere accettabile e amato da tutti. 

Poi, naturalmente, deve essere puro interiormente ed è  allora che viene accettato da se stesso e dagli altri. 

Create un capitolo introduttivo che comprenda i seguenti aspetti:

a. Che tipo di atmosfera si dovrebbe creare a scuola?
b. Che cosa significa unità fra le religioni?
c. Cosa si intende per testa cuore e mani?
d. Cosa significa Educare?

Create delle lezioni pratiche per questo aspetti e usate le vostre tecniche per insegnarli, come parte introduttiva di questo intero programma. Poi, le parti successive non saranno altro che aspetti dettagliati  di tutto ciò  che avete messo nell'introduzione. Dovete solo portarlo al prossimo corso. Se mostrano interesse, modificano se stessi e partecipano. È  sufficiente che vengano dieci buoni insegnanti.  

Devo dirvi una cosa: man mano che le persone aumentano e molti si aggiungono, teste differenti avranno idee e pensieri diversi. Se usate la testa, ci sarà  diversità  di opinioni. Se, invece, vi interrogherete in verità nel vostro cuore, che è uguale per tutti, la stessa Divinità, riceverete tutti la stessa risposta alla medesima domanda. 

In qualsiasi modo gli studenti approccino l'insegnante, se l'insegnante è  lo stesso, darà  la stessa risposta alla stessa domanda. Dunque, consultate  il cuore, chiedete al vostro cuore cosa bisogna fare e vi dirà  la verità e non ci sarà  nessuna confusione.


Singapore, 29 settembre 2015 (Sessione del mattino)

D Swami, se una persona muore prima del tempo che gli era stato destinato, che cosa sarà di lui?

R Swami: Dovrà  attendere fino al completamento del tempo destinatogli, prima di avere un nuovo corpo. Se non si studia con profitto, bisogna ritornare nella stessa classe e ripetere l’anno.
Muddenahalli, 21 agosto, 2014

D Swami, sono veramente senza parole, non so cosa chiedere. Come possiamo condividere con gli altri ciò che stiamo sperimentando qui?

R Swami: Questo cibo viene servito soltanto a voi, perché lo mangiate, digeriate e assimiliate. Non dovete andare in giro a distribuirlo ad altri che non hanno fame. Chi ha fame verrà da voi a chiedere cibo: allora potrete condividerlo.
Se non c’è fame, dare cibo a una persona non serve a nulla, perchè non lo digerirà. Dirà che il cibo non è gustoso. Il cibo è gustoso, ma, poiché la persona non ha appetito,  non lo gusterà, lo butterà via. Quindi, per ora, mangiate, digerite, assimilate e gioitene. Se viene qualcuno affamato, è allora che dovete condividerlo. Non ha senso andare in giro a parlare di vostra iniziativa. Non otterrete nessun risultato facendo così. Invece, se lo assimilate voi, ne trarrete beneficio.

Singapore, 11 settembre, 2014

D (Posta da un professore) Swami, tra due giorni, ritornerò a Prashanti Nilayam e la mia venuta a Kodaikanal non sarà più un segreto. Ci saranno molte domande da parte dei miei studenti, dei colleghi, degli amici e della famiglia su ciò che ho sperimentato qui. Chiedo il tuo consiglio in proposito, Swami.

R Swami: Racconta  loro ciò che hai sperimentato senza paura. Soltanto se c’è errore, c’è paura. Non c’è errore, dunque non c’è spazio per la paura. Condividi con loro ciò di cui il tuo cuore è stato testimone. A chi ti chiede con sincerità, fai sapere che c’è ancora modo di sperimentare Swami ed è attraverso un cammino di umiltà e apertura mentale.
Chi è umile e ha la mente aperta sicuramente comprenderà. Non serve a nulla recitare i Veda ai bufali. Non comprenderanno nulla! Spiega a chi può capire. Per gli altri, la miglior risposta è il silenzio.

Kodaikanal, 19 maggio, 2014

D Come possiamo compiere servizio altruistico senza che l’ego si metta di mezzo?

R Swami: Se riuscite a compiere servizio altruistico, non ci può essere assolutamente ego. Se c’è ego, ovviamente il servizio non è altruistico, ma, come ci si libera dall’ego? Ci sono due modi: uno è pensare di essere  servo del Signore e diventare umile e molto piccolo, così da sfuggire al cappio dell’ego, mentre l’altro è di espandersi e pensare: “Io non sono il corpo, non sono questa mente, in verità sono Dio”. Così ci si può liberare dal cappio dell’ego.  

Dovreste fare l’una o l’altra cosa. Diventate molti umili, in modo da diventare veramente servitori del Signore. Pensate che ogni cosa che vi viene data è sua e voi gli state restituendo ciò che è già suo. Questo è il miglior approccio per voi di Singapore. Se pensate di essere il Signore, potete diventare più egoisti, a meno che il vostro cuore non sia puro.
Singapore, 22 giugno, 2014

D (Posta da uno studente) Swami, hai detto che Tu sei Sat-Cit-Ananda Swaroopa (Incarnazione di Essere, Coscienza e Beatitudine). Perché hai creato questo universo?

R Swami: Ho separato me stesso da me stesso per amare me stesso. Immagina di essere tu solo in tutto il campus. Come ti sentiresti? Non ci sarebbe nessuno con cui parlare, di cui prendersi cura o con cui giocare. Questo era lo stato in cui Io esistevo. Swami voleva amare ed essere amato. Tale aspirazione all’amore ebbe come risultato la creazione. Swami era ed è infinito e completo. Nonostante ciò, nacque il desiderio di essere amato. Anche oggi, Swami risponde soltanto all’amore puro. Swami vuole che tutti voi sperimentiate questo amore altruistico.
Muddenahalli, 21 agosto, 2014

D Come possono le nostre menti, i nostri pensieri e i nostri cuori essere sempre in sintonia con Swami, e quale tipo di sadhana dobbiamo fare, che possa aiutarci a restare in sintonia con Swami?

R Swami: Cosa fate quando date un dono? Dovete lasciare andare il regalo affinché l’altra persona lo possa ricevere. Se non lo lasciate andare, come può riceverlo l’altra persona? Quindi, lasciate! Lasciate! Lasciate andare!

Abbandonate completamente la vostra mente a Dio e non chiedetela indietro. Non ricominciate a pensare con la vostra mente. Questo ‘lasciare andare’ è molto importante nella spiritualità. Se trattenete la mente, come potete lasciarla a Dio? Dovete rinunciarci.

Facciamo un esempio, se trattenete un fazzoletto, che è difficile tenere stretto, quando lo lasciate andare vi liberate dell’ansietà di trattenerlo. Allo stesso modo trattenere le cose, che sia il vostro nome, la fama, il benessere, la famiglia, il rispetto o qualsiasi altra idea, è la ragione per cui la vostra mente non può entrare in sintonia con Swami. Se cedete tutto questo completamente a Swami, potete veramente essere in sintonia con lui. Ciò richiede la fede assoluta che Swami si occuperà di ogni cosa per voi. Allora, non ci sarà ragione di pensare a voi stessi o al vostro benessere, perchè Swami si prenderà cura di tutto.
Singapore, 22 giugno, 2014

D Swami, come sono giunti al termine il Dwapara Yuga e il Treta Yuga? Come è iniziato il Kali Yuga?

R Swami:Come può finire una lezione e iniziarne un’altra? C’è un tempo limite dopo il quale la gente sparisce. Gli yuga possono essere caratterizzati sicuramente dall’avvento o dalla partenza degli Avatar. Il Kali Yuga ha tre Avatar: Shirdi Sai, Sathya Sai and Prema Sai. Con l’avvento della partenza di questi Avatar, il Kali Yuga terminerà. Esattamente come suona la campanella a scuola e sapete che deve iniziare la prossima lezione.
Muddenahalli, 21 agosto, 2014

D Swami, non è una domanda che viene dalla mia sola mente, ma da quella della maggioranza di coloro che sono in questa riunione. Swami, siamo indubbiamente benedetti per essere alla tua divina presenza. Preghiamo, affinché tu ci consenta di capire come possiamo sempre restare alla tua divina presenza, non soltanto in questa vita, ma anche nelle vite future. Noi siamo con te in questa esistenza, in questo momento preciso, anche se io personalmente non ero con te quando vestivi la forma fisica, ma lo sono ora nella tua forma sottile. Potresti dirci, per cortesia, come possiamo continuare ad essere con te anche nelle vite future?

R Swami: Perché vi preoccupate delle vite future? (Risate) Il presente è onnipresente. Godetevi il presente! Se non ci sono alberi di mango nel giardino come potete aspettarvi che crescano dei frutti di mango? Dovete piantare i semi nel suolo, nutrirli e attendere pazientemente che crescano e diventino un albero. Soltanto allora potrete mangiare un mango. Il futuro è come i manghi quando sono cresciuti. Dovete piantare nel presente i semi delle buone azioni. Manasyekam vachasyekam karmanyekam: piantate oggi i semi dell’unità di pensiero, di parole e azioni. Questo farà crescere automaticamente nel futuro il seme della purezza e della divinità. Dovete rendere onnipresente il vostro presente, ecco cosa fare, dovete adempiere ai vostri doveri nel presente. Non preoccupatevi del vostro passato o del vostro futuro. Adi Shankara disse: “Kuru punyam aho ratram,”: dovete impegnarvi dall’alba al tramonto in attività meritorie e buone. Questo porterà sicuramente frutti nel futuro. Non preoccupatevi di nulla. Se fate le cose giuste nel presente, il vostro futuro sarà automaticamente divino.
Kodaikanal, 16 maggio, 2014, (sessione serale)

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