Menu

 

 

 

Cart
D & R Estratti - SAIPRAKASHANA.COM/IT

D Swami, tu ci dici che dobbiamo praticare, praticare, praticare. Noi cerchiamo di mettere in pratica ma alla mente si presentano molti pensieri. Come possiamo concentrarci e praticare senza consentire ai pensieri negativi di entrare nelle nostre menti e disturbarle?

R Swami:Mangiate o provate a mangiare? Mangiate vero? Non provate a mangiare. Perchè? Perchè avete fame. Anche se ci fossero dieci persone intorno a voi che fanno rumore, mangierete lo stesso poichè avete fame. Quando avrete quella stessa fame di Dio, la stessa fame nel servire la società, allora starete realmente praticando; altrimenti cercherete sempre di fare pratica ma non vi riuscirete mai. Provare non serve a nulla, dovete farlo. Dovete sviluppare il 'pane spirituale' per Dio. Soltanto allora sarete in grado di fare tutto e non soltanto di provare. Se avete riempito la vostra mente con il mondo, ci sarà spazio per Dio? Non riempite la vostra mente di pensieri mondani! Più la riempite di pensieri mondani, meno spazio ci sarà per i pensieri divini. Svuotare la vostra mente da tali pensieri. Come si fa? Non potete rinunciare alla mente da un giorno all'altro, ma eliminando un desiderio alla volta è possibile annullare la mente. Il problema è che non lo fate costantemente. Dovete prendere l'abitudine. Dovrebbe esserci un orario per Dio e per il lavoro divino. Dovreste avere degli orari prestabiliti per la meditazione e per il servizio e dovreste essere disciplinati nel mantenerli. Allora inizierete a provarci gusto e presto non potrete più farne a meno. Ecco in cosa consiste la pratica.


Estratto dal Discorso Divino del 28/12/2014 Singapore

D Quale consiglio puoi darci per riuscire a mantenere sempre l'unità di pensiero, parola e azione, senza distrarci da quell'obbiettivo?

R Swami:Quando siete nati non eravate in grado di camminare, mangiare o vestirvi. Non potevate nemmeno parlare. Avete imparato tutto attraverso gli insegnamenti. Una volta che vi è stato insegnato, potete fare ciò che avete imparato, in qualsiasi circostanza. Quindi, prima di tutto dovete esercitarvi. Dovreste frequentare buone compagnie. Continuando a esercitarvi, acquisirete fiducia e coraggio. Non pensate che la vostra età sia correlata al vostro corpo; magari avete un corpo giovane, ma la vostra mente è matura. Durante molte vite, avete accumulato tendenze. Il corpo muore ma la mente no; il vostro corpo può essere in 'pensione' ma la vostra mente no. La mente rimane piena di sentimenti. Dovete allenarla attraverso il Satsang. Ogni giorno dovete sedervi in silenzio per venti minuti, meditarvi o unirvi a un satsang. Solo allora potete sviluppare coraggio.

Quando c'è discordanza tra pensiero, parola ed azione, si diventa una persona cattiva priva di credibilità, perchè si dice una cosa e se ne fa un'altra. Se volete che le vostre azione rispecchino ciò che dite, dovete esercitarvi. Perchè non siete in grado di far coincidere parole e azioni? Perchè avete paura. Questo mondo è pieno di disonestà. Nessuno accetta la verità. Non riuscite a dire la verità agli altri e semplicemente dite loro solo ciò che vogliono sentirsi dire. Pensate che dicendo cose che piacciono agli altri, svilupperete buone relazioni. Non è così. Dovete dire la verità e dirla chiaramente, ma non dovete ferire. Allo stesso tempo, non dovete dire il falso. Ecco perchè continuo a ripetervi di parlare con delicatezza. La verità è una; dovete sapere come dirla, allora potrete ottenere l'unità di pensiero, parola ed azione. Non dovreste ferire nessuno, ma allo stesso tempo non dovreste mentire. Prima di tutto, dovete purificare la vostra mente. Quando la mente fa affidamento su Dio, acquista un grande coraggio. Dite la verità con coraggio e qualunque cosa facciate, fatela con coraggio. Se avrete fede in Dio avrete coraggio. Non riuscite a fare ciò perchè non siete convinti. Solo se avete paura, i vostri pensieri, le vostre parole e le vostre azioni mancano di unità. Da dove nasce la paura? La mancanza di fede porta alla paura. Dovete sentire che Dio vi proteggerà e vi guiderà a fare sempre la cosa giusta. Dovete pensare:' io percorrerò il sentiero del Dharma e non temo nulla, perchè il dharma mi proteggerà, Dio mi proteggerà'. Se avrete tale fede, otterrete unità di pensiero, parola ed azione, altrimenti ciò sarà impossibile.


Estratto dal Discorso Divino del 27/02/2015 Muddenahalli

D Swami come possiamo superare la paura della morte e delle malattie?

R Swami:Paura della morte e paura delle malattie. Sapete qual'è la causa della paura? L'ignoranza è la causa di ogni paura. Se pensate di essere questo corpo, siete soggetti a malattia e morte. Credere di essere il corpo è una della cause principali del- l'equivoco. Questo tipo di equivoco nasce dal credere che esista una cosa che in realtà non esiste. Vi ho detto che non siete nè il corpo, nè la mente ma l'Atma. Se non siete il corpo perché siete attaccati ad esso? Dio vi ha dato il corpo, che è come un'auto. Esso ha quattro ruote: Dharma, Artha, Kama, e Moksha (retta azione, benessere materiale, desideri terreni e liberazione). La mente è l'autista. Chi è il passeggero? L'Atma è il passeggero. Voi siete l'Atma, voi siete il passeggero. Se avete un buon autista, raggiungerete la destinazione senza incidenti. Dio è il traguardo, il Namasmarana è il clacson e Prema le luci. In questo mondo di oscurità e ignoranza, dovete usare quest' auto chiamata corpo per giungere al traguardo sani e salvi. Se esercitate bene la vostra mente, essa diverrà un buon autista. Quando viaggiate sul sentiero della Bhakti se avete un buon autista, anche se ci sono ingorghi di traffico, potete suonare il clacson del Namasmarana, accendere le luci dell'amore e raggiungere la destinazione sani e salvi. Se sul sentiero della Bakti avrete paura, succederanno gli incidenti. Il corpo è come un auto che avete preso in prestito da qualcuno, non è vostro. Voi siete soltanto il passeggero. L'accanimento dovreste averlo per il raggiungimento della meta. Il corpo non vi appartiene, è il risultato del fluire della grazia di Dio. Dovete farne buon uso per arrivare a Dio. Se non svilupperete attaccamento al corpo, non avrete paura. La morte è come una stazione. Potete viaggiare finché il biglietto è valido ma poi dovete scendere e lì incontrare i vostri parenti. L'ignoranza è la causa prima della paura. Se pensate: " sono l'incarnazione dell'Atma" la paura svanirà.


Estratto dal Discorso Divino del 14/12/2014 Muddenahalli

D Swami, potresti darci qualche consiglio su come rimuovere la paura e l'ansia?

R Swami:Dove c'è fede non c'è paura. La paura non è altro che assenza di fede. Se tu sviluppi la fede, la paura svanirà automaticamente. Ti chiedi che cosa ne sarà di te, del tuo futuro, dei tuoi soldi dei tuoi beni. Hai queste paure perchè pensi che queste cose ti appartengano. Nel momento in cui realizzi che esse appartengono tutte a Dio ed è Dio che deve prendersene cura, che si tratti del tuo corpo, della tua famiglia, dei tuoi soldi, delle tue relazioni, delle tue proprietà dei tuoi affari di ogni cosa diventa un problema di Dio. Prendi tutto come dono di Dio. Che ti piaccia o no, devi prenderlo con gioia. Ricordati sempre che nulla ti appartiene, Dio può spegnere l'interrutore e lo spettacolo finirà. Sii pronto, sempre. Nel momento in cui provi attaccamento, 'questo sono Io' o ' questo mi appartiene', è allora che provi paura. Abbi fede che tutto appartiene a Dio e lui si prenderà cura di tutto.


Estratto dal Discorso Divino del 31/12/2014 Australia

D Swami, hai detto che per superare la paura e la solitudine, dobbiamo distaccarci dal corpo. Tuttavia prima di raggiungere quel livello, ogni tanto sperimentiamo la paura, la solitudine, l'isolamento, il senso di inadeguatezza. Puoi suggerirci dei consigli per affrontare questi problemi fino a che non abbiamo raggiunto il distacco?

R Swami: Sta chiedendo una scorciatoia. (risate) se prendete una scorciatoia, avrete molti problemi. Una soluzione temporanea avrà una durata temporanea. Alla fine, dovreste tendere alla soluzione definitiva. Comunque, cosa potete fare quando vi sentite soli? In verità, la solitudine è uno stato mentale, non corporeo. Una mente piena di pensieri positivi non può mai sentirsi sola, non può mai essere infelice. Più coltivate pensieri positivi, più vi sentirete felici e, non vi sentirete mai soli. Sviluppate pensieri positivi, ma rendetevi conto che non è possibile in un giorno solo sostituire tutti i vostri pensieri negativi con altri positivi. La vostra mente è una combinazione di pensieri: avete pensieri tamasici, rajasici e sattvici. Aumentate i pensieri sattvici dentro di voi, aumentate il sentimento di amore. Se vi sentite soli, dovreste andare a trovare persone che sono più sole di voi. Non soltanto vi sentirete meglio voi, ma si sentiranno meglio anche loro. E' perchè desiderate la compagnia di certe persone e non di altre che vi sentite soli. Considerate tutti allo stesso modo e non attaccatevi a nessuno.


Estratto dal Discorso Divino del 30/12/2014 Australia

D come possiamo praticare il servizio altruistico senza che l'ego intralci il nostro cammino?

R Swami: Se fate servizio altruistico l'ego non si manifesta affatto. Ma come possiamo liberarci dell'ego? Ci sono due modi: o pensare di essere i servitori del signore e diventare umili e così piccoli da poter uscire dal cappio dell'ego, oppure espandervi e dire: "io sono Dio. Io non sono questo corpo. Io non sono questa mente. Io, in verità, sono Dio". Anche così potete sfuggire da questo cappio dell'ego e uscirne. Diventare molto umili, in modo da essere veramente i servitori del signore, pensare che tutto ciò che vi è stato dato è suo e che state restituendogli ciò che è già suo. Però pensando che siete il signore, se i vostri cuori non sono puri potrebbe rendervi più egoisti.


Estratto dal Discorso Divino del 22/06/2014 Singapore

D vorreii solamente che mi dicessi come posso ammorbidire il mio cuore.

R Swami: La troppa esposizione al mondo è come il sole. Vi asciuga il cuore e vi indurisce. L'amore per Dio è l'acqua che lo può rendere di nuovo umido e morbido. Non preoccupatevi: l'argilla è ancora lì. Dovete soltanto riportarla all'ombra della volontà divina e bagnarla con l'acqua dell'amore. La mia domanda a tutti coloro che hanno sofferto per la mia dipartita è: Che cosa avete fatto a riguardo? Come avete diffuso l'amore che Io vi avevo dato? Io sono forse un corpo che può vivere? No! Io vivo nel mio messaggio. Vivo nelle vostre azioni. Io vivo nell'amore che voi condividete con gli altri. Un albero prospera quando può crescere e dare frutti e quando i suoi semi vengono seminati ovunque. Se volete trovarmi davvero e desiderate che Io stia con voi, seguite ciò che vi ho detto. Diffondete l'amore che ho riposto nel vostro cuore. Portatelo in ogni angolo del globo, condividetelo con chiunque incontrete e Io vivrò in voi, attraverso di voi e attraverso l'amore che condividerete. Ora è tempo che sviluppiate una connessione più profonda con Dio, che è sia fuori che dentro di voi, e ciò avverrà solamente attraverso l'amore.

Se guardate verso me io ci sono. Se la terra è rivolta verso il sole c'è il sole se è rivolta dall'altra parte c'è la notte. Non voltate la testa dall'altro lato e non allontanatevi da me. Trovatemi dentro di voi. Questo è l'unico modo e può avvenire solamente se mettete in pratica l'amore che vi ho donato.

Praticatelo e piantatelo in molti altri cuori. E' così che l'albero dell'amore continuerà a crescere e Sai Baba continuerà a vivere nei cuori dei suoi devoti.


Estratto dal Discorso Divino del 30/12/2014 Australia

D Come possiamo diventare come te Swami?

R Swami: Non c'è bisogno che diventiate come me: voi siete già come me. Uno scultore si procura una grande pietra per scolpire una statua. Deve ricavare la forma dall'interno. La statua non viene dall'esterno, non entra dentro la pietra, è già dentro essa. Allora cosa fa lo scultore? Rimuove tutto il materiale che non è parte integrante della statua. Ciò che resta dopo che ha rimosso tutto il materiale indesiderato è una statua bellissima. Allo stesso modo, Io vivo già dentro di voi: voi e Io siamo Uno. Per prima cosa, dovete porre fiducia in questo. Per questo dovete avere la ferma convinzione di essere Dio. Lui dimora dentro voi! Potreste chiedervi:"perchè non riesco a sperimentare la beatitudine della Divinità?". Per sperimentare la Divinità, dovete rimuovere le negatività che avete accumulato in voi. Dovete rimuovere i blocchi che voi stessi avete creato e poi potrete sperimentare la beatitudine. Che cosa sono questi blocchi? Manifestazioni come egoismo, odio, ego e attaccamento sono blocchi. Per rimuovere queste barriere, dovete passare da 'Io' e 'mio' a 'noi' e 'nostro'. Per rimuovere questi aspetti inutili, per prima cosa dovete liberarvi dell'egoismo. Il percorso che è da 'Io' a 'noi' e poi 'noi' a 'Lui. Dovete pensare anche alla società e non dovete soltanto pensarci, ma anche rendere servizio in base ai bisogni che si manifestano. Facendo seva, vi liberate gradualmente dalle vostre qualità negative, permettendo la vostra vera natura di emergere. Smettela di identificarvi con il corpo e Io comincerò a manifestarmi all'interno di voi. Quando svilupperete un'atteggiamento privo di egoismo troverete me. Che cosa significa mancanza di egoismo? E' voler fare qualcosa esclusivamente per Dio e non per compiacere gli altri.


Estratto dal Discorso Divino del 12/12/2014 a Muddenahalli

D Si dice che ognuno di noi venga sulla terra con uno scopo specifico nella vita. Come possiamo trovarlo? C'è un modo per poterlo trovare, oppure è proprio necessario doverlo trovare?

R Swami: I sentieri sono diversi, ma la meta è una sola. C'è soltanto uno scopo nella vita: realizzare la propria divinità. Il modo con cui la realizzerete dipende da voi. La scelta di come andare è vostra, ma il luogo dove dovete andare è sempre lo stesso. C'è una sola destinazione per ogni persona: giungere alla divinità. Dire ‘giungere alla Divinità’ non è neppure corretto, perchè la Divinità è già dentro di voi: dovete soltanto farla emergere. Questo è il solo scopo della vita. Qualsiasi compito voi svolgiate, fatelo per amore di Dio: questo vi porterà alla Divinità. Il sentiero della rettitudine e il sentiero della Verità sono tutto ciò che dovete perseguire.


Uvacha Volume 4 Discorso Divino del 20 Dicembre 2014 a Muddenahalli

D Swami come possiamo lasciarci andare completamente?

R Swami: Abbandonatevi! Nel momento in cui pensate che niente vi appartiene, allora vi sarete abbandonati. Il mondo intero è opera di Dio e non dovete mai avere la sensazione che voi state facendo qualcosa. Guardate l'unità nel corpo: tutti gli arti e gli organi lavorano insieme. È solo la mente che vede differente. Dovreste sapere che l'inspirazione l'espirazione, il lavoro del cuore, la digestione, ogni cosa la fa accadere Dio. Nel momento in cui tutto ciò si ferma, non potete più fare quello che stavate facendo: questo è la prova che Dio compie ogni cosa.

Quando avete dei dubbi, concentratevi sul vostro respiro e per un momento chiedetevi: “Chi sta respirando? Come succede? Lo sta facendo Dio?” Quando sviluppate l'ego pensate di essere colui che agisce e che ogni cosa accada per causa vostra. Provate semplicemente a sedervi e a focalizzarvi sul vostro respiro che entra ed esce e immediatamente saprete la verità: So ham. Capirete che Lui sta facendo ogni cosa, non voi.


Uvacha Volume 4 Discorso Divino del 20 Dicembre 2014 a Muddenahalli

Pagina 3 di 7

Audiolibro Sai Uvacha Vol.2


SCARICA GRATUITAMENTE IL FILE AUDIO .WMA

(file compresso .zip 214Mb.)

Audiolibro Sai Uvacha Vol.1


SCARICA GRATUITAMENTE IL FILE AUDIO .MP3

(file compresso .zip 720Mb.)

New Official Website Links

Log In or Register