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D & R Estratti - SAIPRAKASHANA.COM/IT

D Ho una domanda sulla fede. Swami dice che se si ha o non si ha fede non si può avere una fede al 50%. C’è un modo attraverso cui tu possa aiutare la gente a sviluppare la fede?

R Swami:Cosa posso fare per aiutare la gente ad avere fede? La fede è una cosa individuale, non è qualcosa che si possa distribuire come si fa con i dolci. La fede sorge dal cuore, non dalla mente La mente analizza, calcola e guidica, quindi non si fida mai di nulla. La testa guarda all'esterno, cioè rivolta verso l'esterno, ma la fede è rivolta verso l'interno. È attraverso questi punti di vista che uno ha o non ha fese. Più rivolgete la vostra visione dal fuori al dentro e più avrete fede. Più guardate fuori e più perdete la fede. È un bene portare la mente verso l'interno per gioire della fede. Io posso soltanto indirizzarvi sulla strada dove dovete camminare, affinché possiate prendere la giusta svolta a destra o a sinistra; posso soltanto guidarvi. Infine, camminare su quel sentiero è una vostra prerogativa e se seguite il consiglio di camminare sul giusto sentiero, allora coltiverete la fede. La fede è individuale ed è a favore di se stessi svilupparla e mantenerla.


Visita Divina in Colombia, 13 ottobre 2017

D Grazie Baba, per farci sentire questo amore divino. Potresti parlarci, per cortesia, della consapevolezza e della coscienza, che dobbiamo fare nella pratica interiore? Questo è tutt’ora un argomento piuttosto confuso.

R Swami:Diciamo che avete molto denaro in tasca. Se siete consapevoli che il denaro è nelle vostre tasche, sapete di essere ricchi. Supponiamo, che abbiate dimenticato di avere quei soldi in tasca; allora penserete di essere poveri. C’è la storia di un uomo che sotterrò il suo tesoro nel giardino dietro casa e dimenticò di averlo fatto. Così divenne povero.

La consapevolezza è come il tesoro, se sapete di averlo con voi avete la consapevolezza. Pertanto, la consapevolezza è ciò che siete: Divinità; ma sapere di avere la Divinità, è la consapevolezza. La consapevolezza non ha alternative. Voi siete Quello: voi siete già ricchi, avete già il Tesoro; ma, sfortunatamente è sotterrato da qualche parte e non lo ricordate più.

Poiché avete dimenticato di averlo sotterratto, vi sentite poveri. In realtà, voi siete la personificazione di quella Consapevolezza Divina che pervade ogni cosa, ma poiché l’avete dimenticato, non ne siete consapevoli. Nel momento che lo ricorderete, ne sarete consapevoli e diverrete Quello.

Sat-Chit-Ananda incorpora le tre qualità dell’essere divino. Sat è questa consapevolezza: voi siete Divini, ed è la vostra natura. Chit è la coscienza di sapere di essere Divini. Quando Sat e Chit si mettono insieme, allora c’è ananda, o beatitudine.

Prendete l’acqua e lo zucchero: se li mescolate insieme diventano sciroppo. Lo zucchero, sciolto nell’acqua, diventa acqua dolce. Allo stesso modo, questa verità, che fondendosi con la consapevolezza che voi siete quella verità, diventate ananda: il dolce sciroppo. Allora tutte le esistenze diventano gioiose, piene di beatitudine, Pertanto, da un lato siete ciò che siete, mentre dall’altro avete la conoscenza di essere Quello.

L’Atma è consapevolezza: questa è la Verità, ma voi sapete di essere Atma, che è coscienza Questo è ciò che si dice: “Brahmavid brahmaiva bhavati”= colui che conosce Brahman in verità diventa Bhahman. Pur essendo Quello, ma non sapendolo, non potete diventare Quello.

È un problema: Atma, Consapevolezza e Spirito Divino, sono soltanto nomi diversi come chiamare l’acqua: paani e jala che sono due nomi della stessa cosa. Se ciò che bevete la chiamate acqua o jala o paani o altri nomi, alla fine, la vostraa gola la riconoscerà come la stessa acqua.


Visita Divina a Hong Kong, marzo 2018

D Swami, gli animali si reincarnano come esseri umani e vice versa, come risultato del proprio karma?

R Swami:La reincarnazione è una verità di base di questo mondo: avviene se lo credete o meno. L’uomo passa attraverso 8,4 milioni di specie della Creazione, sperimentandole tutte affinché possa diventare umano. Gli animali possono reincarnarsi come umani e agiscono in tal modo secondo i sentimenti nel momento in cui muoiono. Se muiono in pace, amore e armonia, rinascono per propagare questi valori. Se muoiono nella paura, nell’angosia e nella sofferenza, rinasceranno con queste tendenze. Si dice che gli ultimi pensieri nella vita sono cruciali nel determinare la vita della prossima nascita. Gli animali si reincarnano come esseri umani, Ce ne sono probabilmente troppi al mondo in questo momento che giustificano come mai osserviamo così tanti atteggiamenti animaleschi oggigiorno!


Visista Divina in Gran Betagna, 10-15 aprile 2017

D Ho letto dei libri buddisti e ho una domanda che molti vorrebbero fare. Quando la gente cattiva ha una pessima sorte, possiamo accettarlo, ma perché succede quando delle persone buone hanno una cattiva sorte? È a causa della legge del Karma? È a causa di ciò che hanno fatto nelle vite passate?

R Swami:Ciò che semini, raccogli. A volte ciò che fai oggi può avere un risultato immediato, mentre in altri casi ci vuole del tempo per vedere le conseguenze. Se urti il tavolo, può farti subito male; se semini oggi ci vorranno degli anni prima che vedrai i frutti. Se mangi del cibo ora, ci vorranno due ore per digerirlo. Allo stesso modo, ogni azione ha un tempo di reazione e di risposta. Pertanto, che voi siate buoni o cattivi, qualsiasi cosa abbiate fatto in passato, tornerà indietro. Non si tratta soltanto della gente buona che ha una cattiva sorte, di fatto, se siete davvero buoni non farete nessuna differenza fra gioia e dolore. Vedrete tutto solo buono. Tutto sarà buono per voi. Nei tempi antichi, la gente andava a cacciare nella foresta. C'era una volta un grande re di nome Akbar, che volle andare a cacciare. Egli aveva un ministro molto saggio che si chiamava Birbal. Birbal disse ad Akbar: “Tutto ciò che accade è per il tuo bene”. Mentre tagliava una mela il re si tagliò un dito e sentì molto male. Birbal gli disse che anche quello era accaduto per il suo bene. Il re si arrabbiò così tanto che fece mettere in prigione Birbal.

Venne il giorno in cui il re andò a caccia, Andò nella foresta per la battuta di caccia lasciando il suo ministro in prigione. Avvenne che il re, perso il contatto con la truppa, non sapeva come tornare indietro e così si perse. Un gruppo di guerrieri tribali lo catturarono e lo portarono dal loro capo. Quello per loro era un giorno speciale, era un giorno di festività e per l'occasione avrebbero dovuto sacrificare un uomo da immolare al loro dio.

Erano molto felici di aver trovato il re, così lo legarono e cominciarono a controllare che tutto il suo corpo fosse perfetto, non avrebbero potuto offrire un dono al loro dio che fosse stato imperfetto. Trovarono quel taglio al dito e decisero che non era perfetto abbastanza. Lo liberarono e il re potè tornare nel suo regno. Il re liberò immediatamente Birbal e gli chiese: “Tu mi hai detto che quel taglio al dito era un bene per me. In effetti, così è stato. Mi ha salvato dai tribali. E quanto era buono per te startene seduto in una prigione tutto quel tempo”. Il saggio ministro rispose che era andata bene anche a lui, altrimenti sarebbe dovuto andare col re nella jungla: “Avrebbero sacrificato me al tuo posto. Quindi, è stato un bene anche per me”. Il ministro si sarebbe potuto lamentare quando era in prigione, perché non aveva fatto nulla di male, ma Dio sapeva che se fosse uscito col re avrebbe sofferto. Pertanto, lo fece imprigionare e il ministro accettò.

A volte ciò che prendiamo per difficile o cattiva fortuna può essere un bene per noi. Al massimo, se non ci da altro, ci fa pregare Dio. Nei tempi difficili preghiamo con più forza e più sincerità. Prendete per esempio questi bambini, se non avessero avuto esami da fare, non avrebbero studiato. Avreste potuto chiamarli continuamente, ma avrebbero continuato a giocare. Però, una volta passati gli esami, tutto il loro studio ha portato conoscenza e buoni voti. Allo stesso modo sono i tempi difficili, sono come esami per voi. È in quel momento che dovete mettere insieme tutto il vostro coraggio e la vostra forza, affrontate i vostri problemi in modo coraggioso, passare questo esame difficile, ottenere buoni voti e un buon nome per voi stessi. Quindi, date il benvenuto a tutto ciò che Dio vi ha dato, buono o cattivo che sia; tutto è per il vostro bene.


3 ottobre 2015 – Satsang a Macao

D Ho una domanda circa la fede. Swami ha detto che o si ha fede o non la si ha; non può esserci fede al 50%. C'è un modo per far aumentare la fede nella gente?

R Swami:La gente ha fede. Che posso fare Io per aumentare la loro fede? La fede è una cosa individuale, non è qualcosa di comune che può essere distribuita come fossero dolci. La fede sorge dal cuore, non dalla mente. La mente analizza, calcola e giudica, pertanto questa non può fidarsi di niente. La mente è rivolta al fuori, cioè guarda verso l'esterno, mentre la fede guarda verso l'interno. Quindi, è a casua del cuore e della mente se si ha fede o no. Più lo sguardo è rivolto verso l'interno e meno all'esterno e più si sviluppa la fede; più si guarda all'esterno e più la si perde. È per il proprio bene rivolgere la mente all'interno che fa gioire della fede. Io posso soltanto dirigervi nel percorso in cui dovete camminare, affinché prendiate la svolta giusta a destra anzich'è a sinistra. Io posso soltanto guidarvi. Tuttavia, camminare su quel sentiero è una prerogativa personale e se seguite i consigli per camminare sul sentiero giusto, coltiverete la fede. La fede è individuale e dipende da ciascuno come svilupparla e mantenerla.


12-13 ottobre 2017 – Visita Divina a Bogotà, Colombia

D Cosa devono fare i giovani per Swami?

R Swami:Che siate giovani o vecchi, dovete fare la stessa cosa per Swami: trasformare voi stessi. Siate un esempio per gli altri. Se praticate gli insegnamenti di Swami e diventate un esempio per gli altri, allora farete il più grande seva possibile.

Il sole sorge ogni giorno e soltanto sorgendo nel cielo, si prende cura di tutto il mondo. Gli alberi crescono, gli uccelli volano, le messi crescono, tutto accade perchè è sorto il sole. Se dentro di voi sorgesse il Divino come il sole, aiuterebbe tutti. Se osservaste attentamente il sole imparereste che egli brucia se stesso per dare luce e vita a tanti.

Quando andate in chiesa e accendete una candela, che significato ha quella candela? È forse Dio che ha bisogno di luce? Siete voi che necessitate la luce! La candela vi dice soltanto che il solo modo che ha per rimuovere il buio è quella di sciogliersi. È il suo ego che brucia, così che la luce dell'amore si possa espandere.

Pertanto, che siate giovani o vecchi, innanzi tutto e soprattutto, trasformate voi stessi. Dovete desiderare il sacrificio per il bene degli altri. I giovani sono molto egoisti. Pensano prima a loro stessi e mai gli altri per primi. Innanzi tutto imparate a essere generosi. Voi dovete credere in me e sapere che anche se qualcosa dovesse necessitarvi disperatamente, ma c'è qualcun altro che ne ha bisogno proprio in quel momento e ve la dovesse chiedere, se avete il coraggio e l'amore, allora datela via, Swami penserà a voi. Swami si prenderà cura di tutte le vostre necessità.

I giovani dovrebbero imparare a dare e perdonare. Dimenticare, è una grande virtù. Molti giovani si confondono; è normale alla loro età, ma essere capaci di perdonare la gente e, ancor più importante, perdonare se stessi e andare avanti con la propria vita è più che importante. Gli errori si possono commettere. Tuttavia, se continuate a vivere con lo sguardo rivolto ai vostri errori passati, non sarete mai in grado di andare avanti. Non saranno sbagli se non saranno ripetuti. Non condannatevi e non pensate a voi stessi come infimi e fragili. Ricordate che siete Dio stesso, nella sua forma. Avete di Lui tutto il potere, la forza e tutta la purezza. Vivete con questo coraggio e questa convinzione, sapendo che soltanto questo vi darà la forza di dare e perdonare. Vi renderà impavidi, perché sapete che Dio vi proteggerà sempre. Qualsiasi cosa necessitiate, ovunque la necessitiate e in qualsiasi momento la necessitiate, Dio provvederà a voi. Vivete per gli altri e Io mi prenderò cura di voi. Siate di esempio affinché gli altri possano seguirlo.


Zagabria, Croazia –22 aprile 2015 –Sessionone serale

D Facciamo l'esempio di qualcuno faccia qualcosa di cattivo e abbia dei punti di demerito. Poi cerca di coprire l'azione facendo un'azione buona. Una annulla l'altra?

R Swami:La persona deve sperimentare sia l'una che l'altra. Non esiste cancellazione! Se avete fatto qualcosa di sbagliato, come risultato dovete sperimentare della sofferenza. Se avete fatto qualcosa di buono, allora sperimenterete della giogia per quell'atto. Si devono vivere entrambi le esperienze, questa è la verità.

Dasharatha uccise Shravana Kumara accidentalmente, per ciò fu maledetto, pur avendo fatto molte cose buone. Essendo un grande re, egli aveva regnato con giustizia e fece molte cose buone per gli altri. Il bene che fece gli permise di diventare il padre di Rama. Tuttavia, guardando a quell'unica cattiva azione commessa, vediamo che lo portò a sperimentare il suo tragico destino. Ciò non tolse che sperimentasse anche quelle buone, poiché divenne padre di Rama, lo vide crescere e visse con gioia la vicinanza di suo figlio. Infine, però, perse quella vicinanza a causa di quell'azione cattiva che fece in passato. In questo senso il bene porta il bene come compensazione, ma anche il male porterà le sue conseguenze. Non pensiate che si cancellino vicendevolmente e possiate coprire le molte azioni negative facendone altrettante positive. Non funziona così. Ciascuna azione ha il suo percorso di ricompensa.

Cosa disse Shankaracharya? “Bhaja Govindam, Bhaja Govindam”, – Continua a ricordare Dio in ogni momento. La prima cosa è partecipare ai satsang che sono molto, molto importanti. Soltanto allora i vostri pensieri saranno buoni.

tyaja durjana samsargam bhaja sadhu samagamam

kuru punyam aho ratram smara nityam anityatam

(Rifuggite le cattive compagnie, cercate e rimanete sempre con buone compagnie;

Fate buone e nobili azioni giorno e notte;

Usate sempre il discernimento fra ciò che è permanente e ciò che è momentaneo).

Abbandonare il male significa abbandonare anche coloro che pensano in modo scorretto, che hanno pensieri negativi. Allo stesso tempo restate con buone compagnie, con coloro che fanno buone azioni, che pensano bene e parlano del bene. Continuate a fare cose buone, giorno e notte e rammentate sempre a voi stessi ciò che è reale e ciò che non lo è, ciò che merita di essere seguito e ciò che merita di essere allontanato. Continuate a usare il discernimento.


Singapore, 27agosto 2019 – Satsang serale

D Come possiamo essere certi di servirti in ogni momento?

R Swami:Chi sono io? Non sono diverso da chi vi circonda: la vostra famiglia, gli amici, il gruppo dei devoti, i vostri colleghi di lavoro, le persone che conoscete e anche quelle che non conoscete. Io sono anche te. Servi tutti e servirai me. Quando rendete omaggio a qualcuno, l'omaggio giungerà a Dio, se ridicolizzate qualcuno, l'offesa giungerà a Dio. Qualsiasi opportunità di aiutare e servire chiunque e ovunque è una opportunità per servire me. A casa vostra, se aiutate vostra madre quando si sente stanca non state aiutando vostra madre, state aiutando me. Una volta Dio disse ad un ciabattino: " domani verrò a casa tua tre volte, aspettami per favore". Il ciabattino attese con trepidazione, ma alla fine della giornata Egli non si era presentato. Aveva preparato del cibo per Dio ma aveva dovuto darlo ad un mendicante, aveva tenuto dei vestiti per Dio, ma aveva dovuto regalarli ad una donna che tremava di freddo, aveva delle medicine ma le aveva consegnate ad una persona malata seduta fuori. Giunse la fine della giornata ma Dio non era ancora apparso. Era molto triste e si lamentò: "per tutta la giornata ho sentito il desiderio di servirti, ma non ti sei presentato? Che cosa significa?". Dio rispose:" certo che mi sono presentato! Sono venuto nei panni dell'afffamato che hai nutrito, sono venuto nella donna infreddolita che hai vestito, sono venuto nei panni del malato che hai curato con le medicine. Non sono venuto una volta ma tre". Questa è la verità della vita: chinque serviate, servite me, chiunqe amiate amate me. Vedetemi in ogni persona e mi incontrerete ovunque. Le opportunità non arriveranno in un giorno speciale o ad un ora particolare: ogni momento è una opportunità, coglietela e usatela bene. Questo è l'unico modo per liberarvi del vostro ego e dell'egoismo. Come la fuliggine nasconde la fiamma presente nella lampada, il vostro egoismo non permette alla mia luce di splendere attraverso di voi. Pulite la fuliggine con il servizio altruistico e conoscerete la luce che è sempre stata al vostro interno. Essa non rende luminosi soltanto voi ma anche tutto ciò che vi circonda. Siete già divini! Tramite il servizio, potete liberarvi della vostra dimensione umana e sviluppare la vostra divinità. Siete già divini e avete la possibilità di servire: dipende da voi coglierla al volo e usarla bene.


DA UVACHA VOLUME IX DISCORSO DIVINO DEL 20 APRILE 2015 ROMA - ITALIA

D E' possibile aiutare gli altri senza il rischio di essere usati?

R Swami:Quando compite qualsiasi tipo di servizio ci sono due cose che dovete considerare. La prima è questa: la persona che servite merita il vostro servizio? In secondo luogo, soprattutto, voi meritate di servirla? Per la maggior parte del tempo vi chiedete se gli altri meritano il vostro aiuto, ma raramente vi chiedete se, tanto per cominciare, voi meritate di aiutare gli altri. Ciò che io vi chiedo oggi è se voi meritate di fare servizio. Il servizio compiuto con le aspettative non è altruista. Quando aiutate qualcuno perchè ve lo detta il cuore non dovete voltarvi indietro per vedere i risultati di ciò che avete fatto; quei fatti non vi appartengono più e non c'è ragione di rivendicare o giudicare ciò che è stato fatto con il vostro dono. Qualche volta fate servizio perchè ve lo dice la mente: per esempio, alcune volte desiderate essere riconosciuti come persone buone o volete sentire gli altri dire cose positive su di voi, altre volte volete che gli altri vi vedano fare servizio. Tutto questo conduce ad un servizio sbagliato. Il vero servizio viene offerto senza fanfara. La mano sinistra non deve sapere ciò che fa la mano destra: solo così il servizio viene veramente dal cuore. Ecco, quando ciò accade, meritate di servire e troverete la persona che merita di essere servita. Quando in voi manca la motivazione corretta, le persone che servite possono approffittare della vostra buona natura. Una volta, mentre stava facendo il bagno in un fiume, un saggio vide uno scorpione che stava annegando nell'acqua e lottava per sopravvivere. Mosso da compassione, il saggio lo trasse dall'acqua e lo mise sul palmo della mano. Fu immediatamente punto. Uno dei suoi discepoli gli chiese: " perchè hai voluto salvare una creatura che poi ti ha punto?. Dovete ricordare ciò che rispose il saggio: " la natura dello scorpione è di pungere ma la mia natura è di aiutare. Che lui segua il suo dharma e che io segua il mio. Io provo la gioia di salvare lo scorpione e posso sopportare il dolore della sua puntura. Ho salvato lo scorpione per alleviare il mio dolore". Questo è vero amore e vero servizio.


DA UVACHA VOLUME IX DISCORSO DIVINO DEL 20 APRILE 2015 ROMA - ITALIA

D Desidero diventare uno strumento vuoto. Cosa devo fare affinchè l'amore fluisca attraverso di me?

R Swami:In una cisterna piena d'acqua è sufficiente un piccolo rubinetto per arrestare il deflusso. Se il rubinetto è aperto, l'acqua scorre via, se è chiuso, non può uscire. Il vostro cuore è come una cisterna divina, piena d'amore anzichè d'acqua, ma la vostra mente è il rubinetto che non permette all'amore di scorrere. La mente pensa di dover tenere tutto per se: ha paura di lasciar andare qualcosa, perchè teme di non averne abbastanza. L'amore non dovrebbe restare semplice amore, dovrebbe esprimersi come servizio, ma la mente non vuole che lo condividiate. Superate questa paura! Appena avrete fede a sufficienza, la paura se ne andrà e il mio amore potrà fluire attraverso di voi. Nulla avviene se non per mia volontà, quindi, accetta tutto ciò che accade nella tua vita e vivi secondo la mia volontà. Se tutto avviene secondo la mia volontà, che bisogno c'è di aver paura? Sii coraggioso e potrai essere di grande aiuto agli altri.


DA UVACHA VOLUME VIII DISCORSO DIVINO DEL 15 APRILE 2015 TORINO - ITALIA

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